Milano, 13 giu. (Adnkronos) - "Il diritto allo studio e' un diritto inalienabile della persona che trova il suo fondamento nei commi 3 e 4 dell'articolo 34 della Costituzione. In quanto tale va al di la' delle condizioni giuridiche piu' o meno corrette di cittadinanza dell'individuo". Lo dichiara Roberto Gontero, presidente dell'Agesc (Associazione Genitori Scuole Cattoliche), a proposito del caso verificatosi all'istituto tecnico Natta di Milano, che ha deciso di non ammettere all'esame di maturita' uno studente ucraino perche' con permesso di soggiorno irregolare. "In quanto diritto umano fondamentale - ha aggiunto Gontero - il diritto allo studio riguarda tutti, senza distinzioni di appartenenza sociale, culturale, razziale, religiosa o etnica. Per questo ci lascia perplessi la decisione della Preside e del Consiglio docenti della scuola milanese. Uno Stato civile e democratico come il nostro ha il dovere di garantire il completo iter scolastico ad ogni studente". "Chiediamo al Provveditorato milanese e al Miur - conclude Gontero - di fare chiarezza su quanto e' accaduto, con l'obiettivo di rendere possibile allo studente ucraino di sostenere l'esame di maturita', avendo tutti i voti al di sopra della sufficienza. Auspichiamo che la situazione evolva in forma positiva, e venga a costituire un precedente per una corretta gestione di altri casi analoghi".




