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Scuola: Borgomanero, sospesa delibera che dava precedenza a bimbi italiani (2)

domenica 17 giugno 2012
Scuola: Borgomanero, sospesa delibera che dava precedenza a bimbi italiani (2)

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(Adnkronos) - La delibera che, a fronte di una limitata disponibilita' di posti, stabiliva come primo criterio per l'iscrizione nelle proprie scuole dell'infanzia il possesso della cittadinanza italiana era stata approvata nei mesi scorsi, ma solo in questi giorni sono arrivate ai bimbi stranieri le lettere di esclusione che hanno sollevato il problema. Immediate sono scattate le polemiche. La capogruppo di Fds in Consiglio regionale, Eleonora Artesio, ha presentato un ordine del giorno sui criteri di ammissione alla scuola materna di Borgomanero, in esprime la propria riprovazione "per i criteri adottati dal consiglio di circolo che, perseguibili sul piano giuridico, sono altrettanto censurabili sul piano della civile convivenza,dei diritti delle persone e specificamente dell'infanzia" e chiede alla Giunta regionale di istituire una sezione aggiuntiva A chiedere l'intervento della Regione anche la consigliera regionale di Sel, Monica Cerutti, che sottolinea: "siamo consapevoli delle difficolta' economiche e logistiche che vive la scuola pubblica in questo momento storico del Paese, ma rimaniamo fermamente convinti che sia inaccettabile una discriminazione del genere. Tra l'altro la delibera infrange la legge che prevede un accesso paritario all'interno delle scuole per chiunque, a prescindere dalla nazionalita'. Se mancano gli spazi per la scuola la Regione dovra' impegnarsi per porre rimedio", conclude. "E' un atto grave e discriminatorio, ancor piu' inaccettabile in quanto attuato a scapito dei diritti fondamentali dell'infanzia - osservano Cgil Piemonte e Flc Piemonte - e' un atto che offende e che riecheggia bui periodi della nostra storia, viola norme nazionali ed internazionali e getta una luce sinistra sul legittimo esercizio dell'autonomia scolastica, esercizio che tuttavia non deve mai diventare strumento per disattendete norme ed indirizzi generali e tantomeno negare diritti soggettivi". (segue)