Avellino, 13 giu. (Adnkronos) - Con l'accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso commessa ai danni di un imprenditore edile salernitano ha ricevuto una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere Francesco Graziano, di 33 anni, imparentato con i capi dell'omonimo clan attivo a Quindici e nel Vallo di Lauro. Graziano ha ricevuto il provvedimento in cella in quanto gia' detenuto presso il carcere di Avellino a seguito di un'altra ordinanza che gli era stata notificata lo scorso 2 maggio, sempre per tentata estorsione ai danni di un altro imprenditore. Le indagini sono state svolte dai carabinieri del Comando provinciale di Avellino e dirette dal pm Francesco Soviero. L'indagine avrebbe confermato che le nuove generazioni del clan Graziano stiano subentrando nella gestione dell'attivita' criminale ai capi storici della cosca attualmente detenuti. A incastrare Graziano sono state le intercettazioni telefoniche e le dichiarazioni rese agli inquirenti dalla vittima. Secondo l'accusa Graziano pretendeva di farsi consegnare dall'imprenditore una somma pari al 2% dell'importo dei lavori pubblici che la societa' della vittima stava svolgendo a Taurano nell'avellinese. (segue)




