Libero logo

Sardegna: Floris, emolumenti consiglieri regionali atto dovuto

domenica 17 giugno 2012
Sardegna: Floris, emolumenti consiglieri regionali atto dovuto

2' di lettura

Cagliari, 14 giu. - (Adnkronos) - "L'idea che il Consiglio regionale, in modo carbonaro, si sia riunito notte tempo al solo fine di legiferare sui propri emolumenti e' un segnale di quell'antipolitica che merita ben altre analisi e approfondimenti". Lo sostiene l'assessore degli Affari Generali e delle Riforme della Regione Sardegna, Mario Floris, ricordando che la legge approvata due giorni fa dall'Assemblea in merito agli stipendi dei consiglieri regionali sardi, malgrado abrogazione del referendum del 6 maggio scorso, "costituisce un atto dovuto proprio alla luce dell'esito referendario". "Le indennita' del Consiglio regionale sono previste dallo Statuto sardo che all'articolo 26 prevede che i consiglieri ricevono un'indennita' fissata con legge regionale. Col referendum si e' voluto modificare - aggiunge l'esponente della Giunta - le modalita' di calcolo dell'indennita' finora stabilita dall'Ufficio di Presidenza, e non certo abrogare la norma statutaria, che e' legge di rango costituzionale. Senza dimenticare che anche la Carta fondante della nostra democrazia (art. 36 della Costituzione) fissa per tutti i lavoratori il diritto a un"equa retribuzione'. Si ipotizzava forse di bloccare l'attivita' del Consiglio regionale, privando i gruppi delle necessarie risorse umane ed economiche? La ricostruzione di certe scelte, a volte, e' piu' semplice di quello che appare. Il Consiglio ha ritenuto in modo concorde di dotarsi di una normativa che ne consentisse la funzionalita' e l'ha fatto nella prima occasione utile, dopo una giornata di intenso quanto aspro dibattito politico". "Richiami a un non meglio precisato o presunto 'tradimento dello spirito referendario", potrebbe sottintendere - conclude Floris - un utilizzo improprio del legittimo strumento del referendum: quello di sostituirsi alla funzione, ruolo, prerogative, poteri e responsabilita' dell'Assemblea legislativa sarda".