Bologna, 14 giu. (Adnkronos) - "Abbiamo un piano di lavoro abbastanza accelerato e penso che nel giro di 15 giorni potremo fare un primo punto della situazione, non si puo' fare un'unica consulenza su tutto". E' quanto spiega il procuratore capo di Modena Vito Zincani, uscendo dalla riunione tenutasi oggi a Bologna con il procuratore generale del capoluogo emiliano Emilio Ledonne e il procuratore reggente di Ferrara Nicola Proto, tenutasi per coordinare le inchieste sui decessi nei luoghi di lavoro avvenuti a causa del terremoto nelle province di Modena e Ferrara. Morti sulle quali entrambe le procure emiliane hanno aperto delle inchieste profilando l'ipotesi di reato di omicidio colposo. Quanto al numero esatto di decessi su cui lavora la magistratura di Modena, Zincani non da' cifre e spiega che "sono in corso di aumento" precisando che "sono arrivate altre notizie". Il procuratore di Ferrara Proto ribadisce che la decisione di coordinare le inchieste e' volta "a garantire l'uniformita' dell'azione penale, ma anche tempi piu' veloci". Uscendo dalla riunione Proto ricorda, inoltre, che a Ferrara le inchieste riguardano 4 decessi, mentre gli indagati "sono una ventina", conclude il procuratore. Nessuna dichiarazione invece dal procuratore generale Emilio Ledonne che, in una nota, spiega solo l'obiettivo dell'incontro tenutosi "per uno scambio di informazioni sulle indagini" rimarcando che "all'esito dell'incontro, sono state concordate le linee di azione delle attivita' investigative sui cui contenuti e' indispensabile mantenere doveroso riserbo".




