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Caso Ruby: Fadil, amico Berlusconi mi propose soldi per testimonianza reticente

domenica 17 giugno 2012
Caso Ruby: Fadil, amico Berlusconi mi propose soldi per testimonianza reticente

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Milano, 15 giu. - (Adnkronos) - Soldi in cambio di una testimonianza in aula reticente. E' quanto avrebbe offerto il siriano Saed Ghanaymi a Imane Fadil, una delle testimoni del processo Ruby. A sostenerlo, davanti ai magistrati milanesi nel processo che vede imputati Lele Mora, Nicole Minetti ed Emilio Fede, e' la giovane modella che ricostruisce l'incontro con questo personaggio 'sconosciuto' (inizialmente presentatole come Marco), il quale si sarebbe vantato di essere amico dell'ex premier. Un 'intermediario' gia' spuntato nell'altro processo Ruby, quello a carico di Berlusconi. Lo straniero, presentato da un avvocato alla testimone, e identificato attraverso un complesso lavoro sulla scheda sim del cellulare regalato a Fadil, l'avrebbe piu' volte contattata per farla andare nella villa di Berlusconi. Nella primavera 2011 il siriano avrebbe detto alla ragazza "che dovevo andare a un incontro ad Arcore per prendere dei soldi". Denaro che, a una specifica domanda del giudice, sarebbe servito spiega Fadil per fornire in aula una testimonianza "reticente". Alla domanda se il siriano, pero', fosse 'spinto' da qualcuno ad invitarla a quelle cene, la testimone replica: "me lo fece capire, non me lo disse. Mi disse che era amico di Silvio Berlusconi, che andava a cena da lui". Una versione dei fatti tutta da verificare e che potrebbe essere smentita o confermata dalla diretta voce del siriano che il pm Antonio Sangermano ha chiesto di poter sentire in aula, nelle prossime udienze.