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Musica: a Pesaro il Rossini Opera Festival non sente la crisi

domenica 17 giugno 2012
Musica: a Pesaro il Rossini Opera Festival non sente la crisi

2' di lettura

Roma, 15 giu. (Adnkronos) - Niente crisi per Rossini. Cosi' si potrebbe sintetizzare la 33esima edizione del Rossini Opera Festival, presentata oggi a Roma dal sovrintendente della Fondazione, Gianfranco Mariotti, e dal direttore artistico, Alberto Zedda. La rassegna, in programma a Pesaro, citta' natale del compositore, dal 10 al 23 agosto prossimi, presenta due nuove produzioni, il 'Ciro in Babilonia' (diretta da Will Crutchfield con la regia di David Livermore) e 'Il signor Bruschino' (diretta da Daniele Rustioni con la regia del 'Teatro Sotterraneo'), nelle esecuzioni filologiche sulle edizioni critiche delle partiture curate dalla Fondazione Rossini. Una formula che, secondo Mariotti, ha garantito il successo di pubblico fino ad oggi, a dispetto della crisi. Il sovrintendente del Rof ha infatti sottolineato che le prenotazioni sono gia' ai livelli dello scorso anno, nonostante il festival inizi tra due mesi. E in barba a qualunque ipotesi di taglio, Mariotti ha annunciato che per l'anno prossimo il Festival punta in alto, con la messa in scena del 'Guillaume Tell' nella versione integrale in francese, con il tenore Juan Diego Florez nel ruolo di Arnold. Tornando all'edizione di quest'anno, invece, oltre alle due nuove produzioni, va in scena la 'Matilde di Shabran' (sul podio Michele Mariotti, regia di Mario Martone e Juan Diego Florez nel cast), il 'Tancredi' in forma di concerto con daniela Barcellona e Antonino Siragusa, 'Il Viaggio a Reims' con i giovani interpreti dell'Accademia Rossiniana, una 'Visita a Rossini' di Stefano Bollani, e ancora mostre, incontri, conversazioni, dibattiti, omaggi musicali, e un concerto del soprano Mariella Devia. Infine Mariotti ha annunciato di avere commissionato al'Universita' di Urbino un nuovo studio sull'economia dell'area durante il Festival. Dai primi risultati sembrerebbe che l'indotto sia maggiore del doppio rispetto al budget del Rof, con aumenti importantissimi delle attivita' commerciali della zona.