Olbia, 17 giu. - (Adnkronos) - Vende, ma non chiude. Sembrerebbe questa l'intenzione di Flavio Briatore, patron di uno di locali piu' esclusivi d'Italia, il Billionare di Porto Cervo. L'imprenditore cuneese e' stanco delle "leggi strozza imprese italiane" e getta la spugna, ma assicura che non chiudera' "un'attivita' con oltre 200 dipendenti". Anche dagli ambienti finanziari nazionali e internazionali trapela con una certa discrezione che Briatore sia stanco del sistema fiscale italiano e che la cessione del Billionaire, non si capisce ancora se solo della storica discoteca di Porto Cervo o dell'intero marchio, sia ormai una decisione gia' presa dall'ex direttore sportivo della Renault. Per il Billionaire di Porto Cervo, nato nel 1998, dunque, questa potrebbe essere l'ultima estate sotto la guida di Flavio Briatore. Per lo storico locale che l'eclettico imprenditore piemontese ha trasformato in un marchio e 'clonato' anche a Cortina d'Ampezzo e Montecarlo la storia sarda sembra veramente finita. La spiegazione di Briatore a 'Chi': "Ho deciso che non investiro' piu' in Italia e che questo sara' l'ultimo anno del Billionaire a Porto Cervo. La burocrazia di questo paese ha stufato. Noi diamo opportunita' e posti di lavoro, ma ottenere dei permessi e' sempre una lotta. Come se qualcuno ci facesse un piacere, ma non e' cosi"'. "L'addio di Flavio e' una perdita, come quella dell'Aga Kahn", dice all'Adnkrons il presidente della Provincia di Olbia, Fedele Sanciu. Gli fa eco il neo sindaco di Arzachena, l'imprenditore Alberto Ragnedda: "Non capisco le ragioni dell'abbandono, certo se dovesse essercene richiesta, saremo come sempre disponibili a un incontro", garantisce. (segue)




