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Mafia: Riina junior, mio padre non fu tradito da Provenzano (2)

domenica 23 settembre 2012
Mafia: Riina junior, mio padre non fu tradito da Provenzano (2)

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(Adnkronos) - Il padre dice di ricordarlo cosi': "Ama la musica, le canzoni di Claudio Villa. Mi ha insegnato a rispettare gli altri... perche' non e' l'uomo descritto dalle cronache giornalistiche o dalle sentenze, ma un padre affettuoso, pieno di attenzioni e di principi. A mio padre piaceva cucinare, curare il suo orto e le sue piante. In tutte le case che abbiamo avuto c'e' sempre stato un giardino e un pollaio: mio padre ci passava le ore fra galline e conigli. Amava gli animali. Ci sono sempre stati cani e gatti in casa nostra". Quindi annuncia la decisione di scrivere un libro. "Sono stato considerato un appestato, esiliato da Corleone, volevano cacciarmi anche da Padova. Hanno cercato di infangare anche chi mi ha aiutato. Con questo libro ho cercato di mostrarmi per quello che sono. Di svelare particolari della mia vita. Non sono il boss prepotente e sbruffone che hanno dipinto. Sono un uomo che vuole riappropriarsi della sua vita. Anche se mi chiamo Riina".