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Sanita': Pdl, verso la riduzione del servizio di radioterapia a Firenze

domenica 23 settembre 2012
Sanita': Pdl, verso la riduzione del servizio di radioterapia a Firenze

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Firenze, 19 set. - (Adnkronos) - "A Careggi la radioterapia dovrebbe rimanere aperta dalle 7 del mattino fino alle 23. In verita' oggi il servizio chiude alle 22. Peggio: dal primo ottobre e' previsto che la chiusura sia anticipata alle 19, con relative modifiche negli orari dei dipendenti. La conseguenza? Semplice: innanzitutto il paziente oncologico che lavora e' costretto a modificare il proprio stile di vita, con ripercussioni sul benessere psicologico; come se non bastasse, si va fisiologicamente incontro a un aumento significativo delle liste d'attesa, in cui oggi sono inserite un centinaio di persone, in maggioranza donne in attesa di trattamenti al seno per i quali si trovano ad attendere anche oltre un mese. Troppo, davvero troppo". Una simile situazione ha fatto scattare oggi l'iniziativa del vicepresidente della Commissione Sanita' del Consiglio regionale, Stefano Mugnai (Pdl), che, con un'interrogazione a risposta scritta, proietta il caso direttamente sulle scrivanie del governatore toscano Enrico Rossi e dell'assessore al diritto alla salute Luigi Marroni. "Particolarmente grave e' che la soppressione della fascia oraria serale - spiega Mugnai - andrebbe a intaccare il consueto stile di vita del paziente oncologico durante i cicli di terapia. Chi lavora si vedra' infatti costretto a rinunciarvi almeno parzialmente, modificando i propri ritmi e le proprie abitudini. Si lede cosi' il benessere psicologico del malato, che e' invece una componente importante nel percorso di guarigione". Cio' che Mugnai vuole chiarire e' se il problema sia legato a un deficit negli organici: "Qual e' il personale a disposizione del reparto di applicazioni di radioterapia di Careggi?", domanda infatti. E ancora: "Questo personale e' sufficiente o no, al fine di garantire il servizio dalle 7 alle 23? Quali prospettive di assunzioni ci sono nel reparto? Quanti medici in libera professione sono programmati per il reparto? Sono state sentite le rappresentanze sindacali interessate? Quali sono le convenzioni attive per tale servizio di radioterapia con le case di cura private e per quali importi?" (segue)