(Adnkronos) - La Garante illustra il presunto caso di malasanita' ricordando che "la madre, alcuni giorni prima, giunta quasi a termine di gravidanza si era presentata all' ospedale Annunziata lamentando dolori al basso ventre; i medici, dopo la visita, hanno dimesso la paziente residente in Scalea, a circa 93 km dal capoluogo cosentino, con tempi di percorrenza di circa 1 h e 50; i genitori della bambina, non cessando i dolori, ritornavano presso il nosocomio cosentino, dove la bimba e' nata morta; gli stessi genitori hanno lamentato inutili e ingiustificati ritardi e attese ad opera degli operatori sanitari del nosocomio". L'Aurorita' Garante per l'Infanzia ha chiesto all'ospedale Annunziata di Cosenza di trasmettere tutta la documentazione clinica sul caso e anche i dati relativi alla natimortalita' negli ultimi tre anni all'ospedale civile dell'Annunziata di Cosenza. "Le mie richieste - spiega Intrieri - sono finalizzate a consentire l'esercizio del potere di vigilanza di questa Authority in ordine alla effettiva tutela e realizzazione, ovvero violazione, del diritto alla vita o, quanto meno della legittima aspettativa alla nascita di cui la bambina nata morta era titolare".




