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Ciancimino: Berlusconi vittima della mafia

"Mio papà ha sempre detto che persone si erano accreditate con la forza alla sua corte per condizionarlo"
di Michela Ravalicosabato 15 maggio 2010
1' di lettura

Berlusconi non è mafioso, al massimo è una vittima della mafia. Lo ha detto Massimo Ciancimino durante la presentazione del libro dedicato a suo padre, "Don Vito". "Fu mio padre a prendere le difese di Berlusconi e a dirmi di lui forse è la più grossa vittima della mafia, oggi come oggi", ha detto il super teste dei processi sulle stragi siciliane di Falcone e Borsellino.  E Ciancimino aggiunge, per precisare, "sul punto si è fatta molta confusione, io non ho mai cambiato la versione dei fatti. Quel giorno eravamo a Rebibbia, era il 22 luglio 1998 e io feci vedere a papà il giornale che riportava le parole di Bossi secondo cui Berlusconi è mafioso, viene a Milano con i soldi della mafia. Mio padre difese Berlusconi, e lo fece anche successivamente. Non ho mai detto che Berlusconi è mafioso, ho parlato di soggetti vicini a lui a conoscenza di situazioni antecedenti alla sua discesa in campo tali da indirizzarne le scelte. Ripeto: non ho mai sentito dire a mio padre che Berlusconi conoscesse o frequentasse mafiosi, ha sempre detto che persone si erano accreditate con la forza alla sua corte per deciderne o condizionarne le scelte".