A Monza, in occasione del GP d'Italia di Formula 1 2026, sarà applicato l'Heat Hazard, un protocollo pensato per contrastare il caldo. La decisione è stata comunicata dalla FIA alle squadre giovedì mattina. Il servizio meteorologico ufficiale ha infatti previsto un Heat Index superiore ai 31 °C durante la gara di domenica a Monza.
Il protocollo è nato in seguito al GP del Qatar 2023, quando i piloti gareggiarono in condizioni meteorologiche estreme. Negli anni successivi è stato perfezionato, fino a entrare a tutti gli effetti nel regolamento della Formula 1. Nel 2026, la soglia che stabilisce quando attivarlo non è legata esclusivamente alla temperatura dell'aria: l'articolo B1.5.10 considera l'indice di calore, che tiene conto anche dell'umidità, e permette inoltre al Race Director di dichiarare l'emergenza a propria discrezione.
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Per Marco Antonelli, vedere suo figlio in cima al Mondiale di Formula 1 ha ancora qualcosa di surreale. Per il mondo &eg...Ma cosa cambia concretamente per le monoposto e i piloti quando l'Heat Hazard viene attivato? Innanzitutto, le vetture devono essere equipaggiate con il Driver Cooling System, sviluppato per ridurre lo stress termico del pilota. Il sistema comprende pompa, tubazioni e una riserva termica che porta fluido freddo verso uno speciale indumento ignifugo indossato dal pilota. In gara deve essere completamente installato, funzionante e disponibile per l'utilizzo.
Per quanto riguarda i piloti, non sono obbligati a indossare il gilet refrigerante. Se rinunciano, gli altri componenti, compreso il mezzo refrigerante, devono restare montati e viene aggiunto mezzo chilo di zavorra nell'abitacolo per impedire che la rinuncia produca un vantaggio di peso.




