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Camorra, arrivano i soldati

Maroni: stretta sugli immigrati
di Dario Mazzocchisabato 27 settembre 2008
2' di lettura

L’esercito si prepara a sbarcare nel Casertano. Il Consiglio dei ministro ha dato il via libera all’utilizzo di 500 militari da disporre nelle aree a maggiore rischio criminalità, dopo gli incidenti di Castel Volturno dei giorni scorsi, scatenati dalla strage della camorra nei confronti di immigrati africani. La decisione è stata annunciata dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni, al termine della riunione: “Abbiamo varato l’invio di 500 soldati in più nelle aree dove c’è evidente emergenza criminale”, ha dichiarato. E’ intervenuto anche il titolare della Difesa, Ignazio La Russa, ha precisato che i soldati saranno inviati in Campania per tre mesi, dove svolgeranno funzione di check point. Da parte sua Maroni ha invece aggiunto che verranno accelerate le operazioni per realizzare dieci nuovi centri per l’identificazione e espulsione, i Cie, nelle regioni ancora sprovviste delle strutture. Una accelerazione dovuta all’aumento degli arrivi dei clandestini in Italia nel corso del 2008, un +60% che preoccupa il governo. "Sui ricongiungimenti c’è una stretta. Ci sono condizioni limitative per il coniuge, i figli maggiorenni e i genitori. Si richiede la stipula, soprattutto per gli ultra 65enni, di un’assicurazione sanitaria", ha poi spiegato Maroni in merito ai ricongiungimenti dei famigliari con gli immigrati già presenti sul territorio. “Sono rimasto sconcertato dalle polemiche sull'arresto di uno dei presunti autori della strage di Castelvolturno da parte della sinistra e dal segretario del Pd, che chiede conto al Governo dei motivi per cui sono stati concessi gli arresti domiciliari all'uomo”, ha continuato Maroni. “È evidente a tutti che gli arresti domiciliari non li concede il governo, ma la magistratura. Bisogna intervenire ed evitare che la magistratura conceda i domiciliari a chi è accusato di associazione mafiosa”. Sull’invio dei soldati, invece, sono molti i consensi che arrivano dalla maggioranza. “E’ un provvedimento adeguato che risponde ad una situazione non più tollerabile. Bene ha fatto il Cdm ad adottare questa misura, le forze di polizia, i carabinieri e tutte le Forze dell'Ordine in collaborazione con l'esercito rappresentano una risposta di fermezza contro la criminalità”, afferma il segretario della Dca, Gianfranco Rotondi. “Ottimo l'annuncio del ministro della Difesa, Ignazio La Russa, di un massiccio ulteriore impiego di militari nelle zone della Campania colpite da gravissimi fenomeni criminali. Il governo fa bene ad intervenire con determinazione e durezza. C'è da augurarsi che facciano altrettanto i magistrati”, dichiara il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri. Dai banchi dell’opposizione arriva invece la proposta del diessino Giuseppe Lumia che, di fronte agli ultimi eventi, commenta: “La situazione è gravissima perchè i Casalesi hanno la forza militare, sanno arricchirsi con la penetrazione economica delle loro attività illecite e colludono con la politica. E’ necessario riaprire, per assicurare l'isolamento dei capi dei clan, le carceri dell'Asinara e di Pianosa che sono in stato di abbandono e che con pochi lavori potrebbero garantire l'applicazione del carcere duro nei confronti di chi è condannato per criminalità organizzata”.