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I politici fanno incetta di like con cani e gatti, Giovanni Toti in top-10

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È noto che nella storia gli animali da compagnia abbiano avuto un peso nella comunicazione dei politici più in vista: da J.F. Kennedy a Obama, da Macron ai reali d'Inghilterra, i governanti si sono fatti ritrarre spesso con i loro pet. Insomma i politici che amano gli animali e si fanno fotografare con i loro piccoli amici risultano più umani, simpatici e, alla fine, catturano più voti. Lo rivela uno studio della rivista Spot and Web che ha analizzato i post dei politici più in vista con i loro cani e gatti e intervistato un campione di 750 persone.

Che siano cani, felini, uccelli o cavalli la vicinanza di un politico al proprio piccolo o grande compagno di vita rende più solidali gli elettori ai politici, indipendentemente dalla popolarità. Non è una novità che i post con gli animali da compagnia raccolgano facilmente le simpatie del pubblico. Ma nel caso siano politici di primo piano a pubblicare immagini di quotidianità con i loro pet, i risultati sono tutt'altro che scontati.

In molti ritengono che il politico che si mostri con il suo animale da compagnia lo umanizzi (48%) e che questo modo di presentarsi lo faccia apparire più sensibile (36%). Nei giovani elettori si attiva un maggior interesse a seguire con regolarità il profilo social (58%) mentre un buon 27% degli intervistati ritiene che l'immagine del politico risulti meno paludata che in contesti istituzionali. In diversi casi l'opinione è che questo genere di post avvicini il politico ai cittadini, rendendolo più simile alla gente comune e dando una sensazione di maggiore empatia (22%).

Rivolgendo l'attenzione a quali siano i target più sensibili a questi messaggi, si scopre che in generale le donne sono più ricettive (78%), seguite dai teenager (66%) e dai giovani under 25 (46%). Più distaccati ma non immuni gli uomini (43%) e gli adulti tra i 45 e i 54 anni (31%). Si trova poi un'inversione di tendenza tra gli over 65 che, pur essendo meno numerosi, apprezzano molto di più questo genere di esposizione (55%).

Spot and Web ha stilato la classifica degli esponenti politici più in vista conteggiando le reazioni positive a post pubblicati su Facebook: in testa arriva la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni che con i suoi gatti Martino, Scottish Fold grigio, e Micia, trovatella soriana, ha ottenuto 97.700 reaction; la segue il leader del M5S Giuseppe Conte che gioca nel prato con due cuccioli di cane (85.000 reaction) mentre il Ministro dei Trasporti Matteo Salvini, da sempre in prima fila contro l'abbandono dei nostri amici a 4 zampe, chiude il podio con 30.030 reaction. Staccato di pochissimo il Presidente del Veneto Luca Zaia con la sua bulldog inglese Caterina (30.020 reaction), davanti alla segretaria del Pd Elly Schlein con il suo Pinscher Pila color miele (14.500 reaction). Seste la Ministra del Turismo Daniela Santanchè e la sua beagle Kelly (5.600) che sopravanzano il segretario di Azione Carlo Calenda con la sua inseparabile gatta (4.000 reaction) e il Presidente della Liguria Giovanni Toti con Arold, trovatello di otto anni (3.200 reaction). Chiudono la top ten il Ministro degli Esteri Antonio Tajani col cane Ugo (1.270 reaction) e la Ministra per la Famiglia Eugenia Maria Roccella (400 reaction) con il suo cagnolino maculato Spock e i tre gatti Donald, Oliver e Colette.

Franco Morando, membro della Famiglia di Morando SpA, storica azienda italiana di petfood tra i leader nel settore degli alimenti per animali domestici, commenta così: «Che politici e vip amino gli animali è una notizia sana e di valore che sicuramente contribuisce a sensibilizzare il grande pubblico sui temi di tutela e rispetto dei nostri amici a quattro zampe. Rendere pubblico sui social l'affetto verso gli animali è sempre più naturale per molti pet lover e crea simpatia e interesse. Gli animali sono sempre di più parte integrante della famiglia e con la loro quotidiana presenza ci rendono persone migliori. Le istituzioni hanno promosso, negli anni, importanti miglioramenti legislativi sui temi quali l'abbandono e il maltrattamento degli animali e hanno un ruolo fondamentale anche per future decisioni relative a possibili agevolazioni del settore del petcare»,  conclude Franco Morando.

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