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Alla Camera presentato AI SICURA, il progetto per comprendere e governare la sicurezza dell’AI in Italia

venerdì 10 aprile 2026
Alla Camera presentato AI SICURA, il progetto per comprendere e governare la sicurezza dell’AI in Italia

5' di lettura

L’intelligenza artificiale non è più soltanto una frontiera tecnologica: è già una questione di sicurezza, equilibrio democratico e capacità di governo. È in questa cornice che, oggi, nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, è stato presentato AI SICURA, progetto del Centro Studi della Cyber Security Foundation, la prima fondazione non profit in Italia sul mondo cibernetico, nato per porre al centro del dibattito pubblico e istituzionale il tema della sicurezza dell’intelligenza artificiale in Italia. L’iniziativa, patrocinata dalla Camera dei Deputati, è stata promossa dall’on. Alessandro Colucci (Segretario di Presidenza della Camera dei Deputati e Presidente dell’Intergruppo Parlamentare sulla Sicurezza Informatica e Tecnologica), che ha anche aperto l’incontro.

L’appuntamento ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo della sicurezza cibernetica, della ricerca e di realtà strategiche pubbliche e private, in un confronto dedicato a uno dei nodi più rilevanti del presente: comprendere come l’intelligenza artificiale stia ridefinendo il perimetro della sicurezza e quali strumenti siano necessari per governarne l’evoluzione nel contesto italiano.

“L’intelligenza artificiale - ha evidenziato Colucci - è una leva straordinaria di sviluppo, ma proprio per questo non può restare in una zona grigia, sospesa tra innovazione e assenza di governo. In un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche crescenti, competizione tecnologica e minacce sempre più ibride, il tema riguarda direttamente la sicurezza nazionale, la protezione delle infrastrutture strategiche, la qualità delle decisioni pubbliche e la tenuta democratica delle nostre società. La politica ha il dovere di assumersi fino in fondo questa responsabilità: non limitarsi a osservare il cambiamento, ma accompagnarlo con regole, visione e consapevolezza istituzionale. La sicurezza dell’intelligenza artificiale si conferma una questione che riguarda istituzioni, imprese, amministrazioni e cittadini, e occasioni di confronto come questa aiutano a mettere in dialogo competenze diverse e ad accompagnare con maggiore consapevolezza l’evoluzione tecnologica del Paese”.

Sono seguiti poi gli interventi del sen. Alessio Butti (Sottosegretario di Stato all’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale), e dell’on. Salvatore Deidda (Presidente della IX Commissione – Trasporti, poste e telecomunicazioni).

“La sicurezza è una delle sfide più complesse e decisive della tecnologia, soprattutto in questa fase storica. Parlare di intelligenza artificiale sicura non significa scegliere tra velocità e prudenza, ma comprendere che senza sicurezza non può esserci neppure vera velocità. Oggi l’intelligenza artificiale entra nei processi produttivi, nella sanità, nella pubblica amministrazione e nella sicurezza: ed è proprio per questo che la domanda da porci non è soltanto se un modello funziona, ma se funziona in modo sicuro e trasparente, anche sotto pressione. La nostra strategia non mette in contrapposizione diffusione e sicurezza dell’intelligenza artificiale: le considera, al contrario, le due gambe della stessa politica industriale e istituzionale. Un Paese competitivo non adotta più in fretta di altri qualsiasi tecnologia, ma impara a distinguere tra accelerazione e improvvisazione. Ed è per questo che usare bene l’intelligenza artificiale, oggi, significa prima di tutto usarla in modo sicuro”, ha dichiarato il Sottosegretario Butti.

“Incontri come quello odierno - ha ricordato l’on Deidda - rappresentano occasioni preziose, perché ci consentono di mettere a fuoco criticità, ritardi e, al tempo stesso, i passi avanti compiuti in questa legislatura per favorire la trasformazione digitale. Un percorso reso possibile anche dal lavoro del Dipartimento per la trasformazione digitale, del governo Meloni e del Parlamento. In questo dialogo rientra anche l’esame degli atti che l’Unione Europea intende adottare o sta già adottando: proprio in queste settimane affronteremo provvedimenti rilevanti sul digitale e sulla sovranità della filiera. Su questo terreno occorre grande attenzione, per evitare che misure ispirate dal nobile obiettivo di rafforzare la sovranità digitale finiscano per mettere in difficoltà le imprese italiane ed europee. L’Europa, su questi temi, sconta ancora un ritardo, ma l’Italia si è fatta trovare pronta”.

La giornata di lavori è stata introdotta da Marco Gabriele Proietti (Presidente e fondatore di Cyber Security Foundation), che ha sottolineato come “con 'AI SICURA' abbiamo voluto creare uno spazio di confronto strutturato su una delle sfide più decisive per il Paese, affrontandola con un approccio che mettesse al centro la consapevolezza: la sicurezza dell'intelligenza artificiale non è un tema riservato ai tecnici, riguarda istituzioni, imprese e cittadini. Non basta innovare: occorre farlo sapendo governare i rischi. Per questo l'iniziativa ha puntato su una riflessione concreta e multidisciplinare, mettendo attorno allo stesso tavolo chi le tecnologie le sviluppa, chi le governa e chi le utilizza, con l'obiettivo di costruire formazione, sensibilizzazione e strumenti condivisi per un sistema Italia più preparato”.

Nel corso dell’evento, moderati dalla giornalista Rai Barbara Carfagna, si sono confrontato il Generale Paolo Aceto (Gen. D. Capo del III Rep. Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri), Ivano Gabrielli (Direttore del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica), Giovanna Capilli (Avvocato, Professoressa di Diritto Privato e Ricercatrice AI SICURA), Giovanni Ciminari (CISO Sogei), Alessandro Marzi (CISO Azienda Trasporti Milanese), Francesco Morelli (Head of Cyber & Information Security Gruppo Ferrovie dello Stato), Carmine Andrea Piscopo (Direttore generale per l’innovazione e l’organizzazione digitale, la statistica e la ricerca del Ministero del Lavoro), Ettore Sala (Direttore Divisione Cyber Security LazioCrea), Francesco Seminaroti (Country Manager Palo Alto Networks), Mattia Siciliano (Professore Luiss Business School e Ricercatore AI SICURA), Nicola Sotira (Head of CERT Poste Italiane) e Fabio Battelli (Responsabile progetto AI SICURA - Cyber Security Foundation), AI SICURA è dedicato allo studio approfondito e interdisciplinare della sicurezza dell'intelligenza artificiale in Italia. Fondato su un'alleanza pubblico-privato che coinvolge Pubblica Amministrazione, imprese, accademia e comunità di esperti, il progetto monitora lo stato della sicurezza AI nel Paese, propone soluzioni concrete e favorisce l'adozione di tecnologie affidabili. Attraverso attività di ricerca, indagini scientifiche e il confronto tra stakeholder, AI SICURA produrrà il Rapporto sulla Sicurezza dell'AI in Italia, corredato da un indice di maturità, raccomandazioni strategiche e strumenti pratici, destinato a diventare un benchmark nazionale per i diversi settori produttivi.

"Con AI SICURA non ci siamo limitati a descrivere il problema: abbiamo costruito uno strumento per misurarlo. Per la prima volta, l'Italia avrà una fotografia reale e sistematica della propria preparazione in materia di sicurezza dell'intelligenza artificiale, costruita con il contributo diretto di chi ogni giorno protegge le organizzazioni e le infrastrutture del Paese. È il punto di partenza di un percorso che intendiamo rendere permanente: una piattaforma a disposizione della community dei CISO e degli esperti di sicurezza italiani, con cui monitorare i progressi settore per settore e accedere all'evoluzione delle migliori pratiche di protezione", ha spiegato Battelli.