Festival Internazionale di Cultura, promosso dalla Comunità ebraica di Roma e dal 14 al 17 giugno nel quartiere ebraico della Capitale sotto la direzione curatoriale di Ariela Piattelli, Raffaella Spizzichino e Marco Panella. Tema centrale dell’edizione 2026 è la speranza. L’appuntamento più atteso è quello di domenica 14 giugno alle 19 al Palazzo della Cultura con “Difendiamo le parole”, il dialogo tra lo scrittore Erri De Luca e Maurizio Molinari dedicato al valore del linguaggio in un tempo segnato da aggressività verbale, polarizzazione e fake news. Seguirà l’inaugurazione della mostra Exodus, curata da Marco Panella. Talk conclusivo tra la studiosa Yarona Pinhas e la psicoterapeuta Raffaele Morelli.
Lunedì 15 giugno il reading Due vite, una memoria di Dina Hassan, è dedicato all’esodo degli ebrei libici; segue l’incontro su Leggere Lolita a Teheran con il regista Eran Riklis e la proiezione del film. Martedì 16 presentazione del libro Ovunque sia casa di Ghila Piattelli. Poi spettacolo a firma di Elisabetta Fiorito, giornalista di Radio 24, con Sebastiano Somma e Claudio Botosso dedicato ad Angelo e Osman, un poliziotto e un carabiniere che salvarono gli ebrei durane l’occupazione nazista di Roma e che sono stati insigniti del titolo di Giusti tra le nazioni. In chiusura, lo spettacolo Giobbe di Roberto Anglisani, ispirato al romanzo di Joseph Roth. La giornata finale, mercoledì 17 giugno, sarà dedicata alla presentazione del volume di Serena Di Nepi sulla storia del Ghetto di Roma, fino allo spettacolo conclusivo C’era una volta il Ghetto, tra musica, poesia e memoria. Il festival è aperto a tutti e la partecipazione agli eventi è gratuita con prenotazione obbligatoria su Eventbrite.



