La nuova minaccia per Jannik Sinner potrebbe arrivare dalla Spagna e non porta il nome di Carlos Alcaraz. Si chiama Rafael Jodar, ha appena iniziato a scalare il circuito maggiore, ma ha già conquistato l'attenzione degli addetti ai lavori per un percorso fuori dagli schemi e una mentalità che ricorda quella dei grandi campioni. A TennisMania, trasmissione di OA Sport condotta da Dario Puppo con Massimiliano Ambesi e Guido Monaco, proprio il giornalista di Eurosport ha raccontato il fenomeno spagnolo: ”Alcaraz e Sinner hanno fatto in fretta a scalare la classifica, ma sono arrivati sul circuito prima rispetto a Jodar — ha spiegato — Da fine settembre 2024 a fine marzo 2025 non gioca e si concentra nell'anno che ha fatto al college. La scalata senza precedenti è che in undici mesi è passato dal numero 540 del mondo alla top 20, vincendo due Challenger e raggiungendo una finale Atp".
Il riferimento più interessante, però, riguarda il carattere del giovane spagnolo. Per Puppo la sua forza mentale è già un elemento da campione: "Per descriverlo, secondo me, si deve scomodare Djokovic, farebbe di tutto in campo, anche vendere la mamma”. La finale di Washington persa contro Taylor Fritz ha confermato questa impressione. "Sul 3-0 e servizio di Fritz sembrava morto e in difficoltà, poi gli toglie un servizio, sta lì, fa quella caduta con una dinamica strana. Sul 5-4, con Fritz che serve per il match, chiama il medical time-out: uno come Sinner non lo farebbe mai. Lui è convinto di poter rompere le scatole, e le rompe".
Sinner punito dall'Open Canada? Spunta la regola anti-Jannik: "Una soluzione c'è"
L'Open Canada organo dei big. Il torneo infatti si svolge senza Jannik Sinner, Novak Djokovic e Carlos Alcaraz. In p...Secondo Puppo, Jodar ha proprio questa capacità di rimanere dentro la partita: "Fritz era stanco per la tensione. Jodar lo trovo secondo a nessuno sotto questo aspetto. Il paragone è anche con Alcaraz, ma lui lo è ancora di più”. Restano però alcuni aspetti tecnici da migliorare: "Tatticamente ci sono delle cose che mi lasciano basito — ha analizzato Puppo — nelle fasi importanti non puoi giocare sul dritto di Fritz, lo scambio otto volte su dieci lo perdi”. Lo spagnolo "ha potenziale, anche se non mi fa impazzire come gioca. Sulla terra mi piace: ha variazioni. Sul cemento ha delle doti di recupero pazzesche".
Il giornalista ha poi evidenziato un altro aspetto del gioco dello spagnolo: "Quando va in difficoltà con uno che ha il dritto pesante gli gioca in mezzo. Aspetta un po' troppo di vedere l'errore dell'altro. Non sempre gioca lungolinea, tende a finire al centro”. La sfida con i migliori del mondo è appena iniziata, ma secondo Puppo Jodar ha una caratteristica rara: la convinzione. "Magari perde il primo set e poi rimedia, come faceva Sinner agli inizi". Per il futuro, però, resta una domanda: "Vorrei capire cosa succede se arriva un allenatore di un certo tipo Ferrero — conclude il telecronista — nonostante la grande stima per il papà che lo segue”.




