Lo Stendardo della Santissima Trinità di Raffaello torna a casa: lunedì 13 luglio dalle ore 18.30 Città di Castello festeggerà lo Stendardo della Santissima Trinità di Raffaello che ritorna nella sua Pinacoteca comunale, dopo il restauro da parte dell’Istituto centrale del Restauro di Roma e la partecipazione alla mostra “Raphael, sublime poetry” al Metropolitan Museum of Arts di New York. “Con il ritorno dello Stendardo si conclude l’importante operazione di valorizzazione culturale che ha portato Città di Castello e la sua arte al centro del grande evento internazionale che il MET di New York ha dedicato a Raffaello Sanzio” dichiarano il sindaco Luca Secondi e l’assessore a Cultura e Patrimonio Michela Botteghi. “Un’operazione complessa, su cui abbiamo creduto da subito e che è stata resa possibile grazie alla proficua collaborazione tra Comune, Ministero della Cultura, tramite Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Umbria, Istituto Centrale per il Restauro di Roma e Metropolitan Museum. Il risultato di questa operazione è davanti ai nostri occhi: oggi raccogliamo nella sua sede naturale lo Stendardo migliorato nella sua leggibilità e restituito al suo altissimo pregio artistico, oggetto di approfondite analisi diagnostiche e storiche che ne stanno reinterpretando la genesi e ammirato da parte della ampissima e qualificata platea dei visitatori della mostra, che, attraverso lo Stendardo, ha conosciuto, Città di Castello e il museo che lo ospita. Per questa opportunità culturale e al tempo stesso promozionale, ringraziamo Carmen Bambach, curatrice della mostra, una delle più entusiaste fautrici dello Stendardo a New York, la Soprintendente Francesca Valentini e la responsabile di zona Alessandra Donati, con cui abbiamo lavorato in grande sinergia e condividendo ogni passaggio della procedura, il direttore Luigi Oliva dell’ICR di Roma, Tullia Carratù, che ha seguito lo Stendardo nelle fasi più amministrative e il team dell’Istituto che ha lavorato al restauro, un gruppo interdisciplinare di grandissimi e appassionati professionisti, a cui si deve l’attuale, rinnovato aspetto dell’opera”. “Da questa operazione di valorizzazione lo Stendardo torna non solo più fruibile da parte del visitatore nelle sue caratteristiche pittoriche ma anche con una nuova linea di ricerca storica che ipotizza una cronologia anticipata per lo Stendardo rispetto all’Incoronazione di San Nicola da Tolentino, la Pala Baronci, collegando la commessa da parte della Confraternita alla fine della peste a Città di Castello nel mese di gennaio 1499. In base a tale ipotesi lo Stendardo diventa la prima opera autografa di Raffaello, con il comprensibile valore e interesse scientifico derivante da tale datazione.
La Pinacoteca di Città di Castello potrebbe avere conservato la prima opera del grande genio del Rinascimento e, fermo restando che i capolavori della cultura non hanno proprietario, per noi tifernati non potrebbe non essere un motivo di grande orgoglio e un volano per qualificare ulteriormente il territorio in termini turistici”. Lo Stendardo della SS. Trinità è un gonfalone processionale, su cornice del Seicento, commissionato dalla Confraternita della SS. Trinità di Città di Castello e costituito da due tele: in un lato è raffigurata la Trinità con i santi Sebastiano e Rocco e due Cherubini, nell’altro la Creazione di Eva con due angeli. Fu portato in processione fino al 1627, poi fu esposto nella sede della Confraternita e in seguito a Palazzo Vitelli. Si conservano all’Asholean Museum di Oxford e al British Museum di Londra due disegni preparatori, che confermano l’attribuzione a Raffaello. Fino ai recenti studi la datazione dello Stendardo non era stata specificata e veniva ricondotta in modo generico al periodo in cui Raffaello fu a Città di Castello, tra il 1499 e il 1503, per attendere alla realizzazione della Pala Baronci con Ermenegildo da Pian di Mileto, e alla Crocifissione Gavari.
“È un momento di bilancio ma anche di grande emozione in attesa che l’opera sia ricollocata nella sala del Piano nobile della Pinacoteca. Per questo invitiamo tutti, ma i tifernati in primo luogo – concludono sindaco ed assessore - a salutare lo Stendardo restaurato e ad apprezzarne i nuovi dettagli emersi a seguito del restauro. L’evento, in programma lunedì 13 luglio 2026, alle 18.30 prevede la presentazione istituzionale dell’opera e dalle 21.00 la visita ad ingresso gratuito della Sala Raffaello del Museo. Il ritorno a casa dello Stendardo non conclude la collaborazione con ICR e Soprintendenza né con il MET: nei piani c’è un evento di presentazione sia dell’intervento che degli studi compiuti, a cui farà seguito anche una pubblicazione specifica, al momento in fase di redazione”.





