Avvicinare studenti e studentesse alle materie scientifiche e tecnologiche, aumentandone la consapevolezza per le future scelte formative e professionali. Questo l’obiettivo di “Polaris+” - seconda fase del bando “Polaris” - promosso dal Fondo per la Repubblica Digitale, che mette a disposizione 25 milioni di euro per sostenere progetti rivolti alla formazione e all’orientamento di studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado, per l’accrescimento delle conoscenze e competenze STEM e ICT. L’iniziativa punta a sviluppare un approccio costruttivo, aperto e consapevole nella scelta dei percorsi formativi e professionali futuri. Particolare attenzione è rivolta alla capacità dei progetti di far comprendere il valore di queste competenze per lo sviluppo del talento e delle inclinazioni personali, contribuendo così a orientare ragazze e ragazzi verso le opportunità offerte dalla trasformazione digitale e tecnologica.
LO SCALE-UP
Il Piano Strategico 2025-2026, delineato dal Comitato di indirizzo strategico del Fondo per la Repubblica Digitale, ha stabilito, infatti, la realizzazione dello scale-up di bandi già realizzati attraverso la pubblicazione di nuove opportunità aperte a tutti gli stakeholder interessati. In questo caso, i progetti già sostenuti nell’ambito di “Polaris” che hanno dimostrato maggiore impatto nella fase sperimentale riceveranno una premialità per il nuovo bando. L’obiettivo di Polaris+ è sostenere - rispetto alla prima edizione - un numero limitato di progetti, di maggiori dimensioni in termini di risorse economiche assegnate, di beneficiari raggiunti e di raggruppamenti proponenti e consegnare al decisore pubblico le migliori pratiche in termini di efficacia e impatto generato.
IL CONTESTO ITALIANO
Colmare la carenza di esperti ICT e di laureati STEM rappresenta una sfida diffusa a livello europeo. Secondo i più recenti dati Istat, nel 2025 solo il 54,3% della popolazione tra i 16 e i 74 anni possiede competenze digitali di base. Gli specialisti ICT rappresentano circa il 4,1% della forza lavoro complessiva e il Paese registra un'incidenza di laureati nel settore tra le più basse in Europa, pari a circa l'1,5%, a fronte di una media europea del 4,5%. A questi dati si aggiunge, inoltre, un marcato gender gap: le donne rappresentano solo il 17% dei professionisti ICT e circa il 16% dei laureati nelle discipline STEM. La fragilità è aggravata anche dalle disuguaglianze territoriali: il Rapporto Nazionale INVALSI evidenzia che nelle regioni del Sud Italia e nelle Isole emergono livelli di competenza matematica e scientifica inferiori rispetto a quelli registrati nelle regioni del Nord e del Centro. Contestualmente, si rileva tra i più giovani una diffusa presenza di stereotipi, tra cui persiste l'associazione delle carriere STEM al genere maschile.
Per Alessio Butti, Sottosegretario di Stato con delega all’Innovazione tecnologica: “Il Governo è fortemente impegnato a rafforzare le competenze digitali delle nuove generazioni, fondamentali per il futuro economico e sociale del nostro Paese. Con “Polaris+”, il nuovo bando di scale-up da 25 milioni di euro, il Fondo per la Repubblica Digitale dà un ulteriore impulso al percorso avviato con il primo bando “Polaris”, continuando a sostenere la formazione e l’orientamento degli studenti nelle discipline STEM, un ambito nel quale l’Italia deve ancora colmare importanti divari. Con questa nuova iniziativa, il Governo conferma la volontà di investire sui giovani e di prepararli ad affrontare un mondo sempre più digitale e tecnologicamente avanzato, facendo delle competenze una leva per la crescita e l’innovazione del Paese”.
Per Daria Perrotta, Ragioniere Generale dello Stato e Presidente del Comitato di indirizzo strategico del Fondo per la Repubblica Digitale: “Con Polaris+, il Fondo per la Repubblica Digitale rafforza il proprio impegno per le nuove generazioni, promuovendo le competenze STEM come leva strategica per il futuro del Paese. Il bando sosterrà sia nuove iniziative sia i modelli progettuali rivelatisi più efficaci, orientando le studentesse e gli studenti delle scuole secondarie verso le discipline scientifico-tecnologiche. In questo contesto, la collaborazione tra Governo e Fondazioni di origine bancaria è fondamentale per accompagnare i giovani verso scelte consapevoli, ridurre i divari territoriali e sociali, ampliare l'accesso alle opportunità professionali legate alla transizione digitale”.
Per Giovanni Azzone, Presidente di Acri: ”Il tema dell’orientamento degli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado è cruciale per un Paese che voglia valorizzare i propri talenti, accrescere la competitività e contrastare il mismatch tra domanda e offerta di lavoro. Il bando Polaris+ va proprio nella direzione di promuovere e diffondere percorsi efficaci per rafforzare le conoscenze e le competenze STEM e ICT e aiutare ragazze e ragazzi a compiere scelte formative più consapevoli. Con questa nuova fase, il Fondo per la Repubblica Digitale compie un ulteriore passo avanti, grazie alla collaborazione tra Governo e Fondazioni di origine bancaria, puntando a portare su scala più ampia modelli e interventi capaci di produrre risultati. È un approccio che valorizza una delle caratteristiche dell’azione delle Fondazioni: sostenere la sperimentazione, riconoscere le esperienze più efficaci e contribuire a diffonderle, mettendo esperienze e modelli a disposizione del Paese”.
POLARIS+
C’è tempo fino alle ore 13 del 21 gennaio 2027 per presentare progetti attraverso il portale Re@dy. Le proposte devono essere presentate da partenariati guidati da enti privati senza scopo di lucro e costituiti da un minimo di tre fino a un massimo di otto soggetti (inclusi eventuali enti pubblici e soggetti for profit), con il coinvolgimento obbligatorio di almeno tre scuole. Il bando mette a disposizione 25 milioni di euro, così distribuiti: 14 milioni sono destinati a progetti nel Nord e Centro, mentre 11 milioni per il Sud e le Isole. In funzione del target individuato, 7 milioni di euro sono destinati a progetti per gli studenti delle scuole secondarie di primo grado e 18 milioni di euro per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.

