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Ilaria Salis, Nordio contro il padre Roberto: "Preferibilmente in silenzio"

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"Il nostro governo ha fatto e farà il possibile per far mitigare le condizioni di detenzione. Per il resto continueremo a lavorare, preferibilmente in silenzio": il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha risposto così alle parole del papà di Ilaria Salis, ieri ospite di Corrado Formigli a Piazzapulita su La7. L'uomo infatti ha detto che il governo dovrebbe scusarsi con sua figlia. La Salis, 39 anni, è detenuta in Ungheria da oltre un anno con l'accusa di aver partecipato al pestaggio di due estremisti di destra durante una manifestazione a Budapest. 

Nel frattempo, a indignare sono le immagini della Salis nell'aula di tribunale a Budapest. La 39enne, infatti, è apparsa per ben due volte con catene e guinzaglio. Un trattamento che non è piaciuto al ministro degli Esteri Antonio Tajani e nemmeno a Nordio, che però ha invitato a evitare strumentalizzazioni politiche per scongiurare scontri con la magistratura di quel Paese. "Umanamente mi dispiace e rinnovo la mia vicinanza. Ma la giurisdizione di un Paese è sovrana, e le polemiche politiche non aiutano", ha detto il ministro della Giustizia al Corriere della Sera

 

 

 

Infine, sulla polemica scatenata dalla proposta del governo di fare test psico-attitudinali ai magistrati, Nordio ha detto: "Credo che tutti i magistrati abbiano assistito ad atteggiamenti quantomeno eccentrici di qualche collega. Molti casi sono finiti al Csm, e potrei rievocarli, sia pure con il dolore di un ex magistrato. Altri sono stati coperti da verecondo riserbo… Il test non mira a rivelare patologie specifiche, ma l’attitudine a certe funzioni. È obbligatorio per il porto d’armi che ai magistrati è concesso per legge, sarebbe assurdo non vi fossero sottoposti”. Mentre sulla controproposta di Nicola Gratteri, che ha invitato i politici a fare i test, il ministro ha rivelato: "Nel 2021 Giorgia Meloni ha sottoposto tutti i suoi parlamentari al test antidroga, auspicandone l’estensione ai colleghi. Io sono pronto a farlo anche domani. Ma sull’alcol andiamoci piano. Una cosa è guidare ubriachi, una cosa è concederci uno spritz. Vengo dalla terra del prosecco". 

 

 

 

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