Arriva il 31 gennaio in libreria, negli store online e in edicola con il Fatto Quotidiano, "Perché no" di Marco Travaglio, una "Guida al Referendum su magistratura e politica in poche semplici parole", pubblicata da PaperFirst, con l'introduzione di Gustavo Zagrebelsky e con "Tutti i No" di Nicola Gratteri.
Il direttore del Fatto analizza i quesiti referendari uno per uno, illustrando quali effetti (a suo dire) potrebbero produrre sull'equilibrio istituzionale, sull'indipendenza della magistratura e sul rapporto tra politica e giustizia.
Referendum giustizia, l'assist di Milena Gabanelli al fronte del sì: il video rilanciato da FdI
Un video, rilanciato da FdI sui social. La protagonista? Milena Gabanelli che presentava un'inchiesta sulla magistra..."Il pm separato dal giudice sarà meno imparziale, più interessato ad accusare che a cercare la verità. Il lavoro del Csm lo faranno tre organismi, con un enorme e inutile aumento delle spese. Il sorteggio vale solo per i magistrati: i politici continueranno a scegliersi chi vogliono. E tutte le ragioni del Sì sono bugie smentite dai dati. Per questo dobbiamo votare No", dice Travaglio attaccando il governo.
"Quella che è presentata subdolamente come la riforma della giustizia è tutt'altra cosa: una rivalsa di certa politica contro certa magistratura per spostare gli equilibri costituzionali a favore dell'impunità della prima e a danno dell'autonomia dell'indipendenza della seconda", sostiene Zagrebelsky. "Fino a 24 ore dal referendum, dirò No a questa controriforma che apre la strada al controllo del governo sul pm. Non è una battaglia di categoria, ma di democrazia. Perché per noi magistrati dal lato pratico non cambia nulla: ciò che cambia, e in peggio, è il servizio giustizia per i cittadini", sono le parole di Gratteri.
Referendum, sondaggio clamoroso: ora il "Sì" è avanti di 18 punti
Sono numeri più che positivi per il fronte del Sì quelli emersi dall’ultimo sondaggio condotto dall&...Due testimonial eccellenti a cui si aggrappano Travaglio e toghe rosse, con il direttore che sul Fatto parla di "remuntada" e di un quadro di sostanziale parità. Gli ha fatto eco Pier Luigi Bersani, che a Otto e mezzo su La7 mercoledì sera è arrivato al punto di affermare: "Non ho mai avuto dubbi che ci sarebbe stata questa rimonta nei sondaggi del referendum sulla giustizia. La partita è più che aperta. La gente si informa e capisce che non è una riforma per i cittadini, ma per spostare potere dalla politica alla magistratura. Lo ha detto lo stesso Nordio che invita la sinistra a star calma, perché quando ci sarà lei al potere potrà stare più tranquilla".
Otto e mezzo, disastro-Bersani: "Non ho avuto dubbi", smentito a tempo record
Poco meno di due mesi al voto e il referendum sulla giustizia è sempre l’argomento più rovente del d...Qualcuno avvisi il duo Marco-Pier Luigi che la verità, perlomeno quella incontestabili dei numeri, dice tutt'altro. Secondo l'ultimo sondaggio dell'Istituto Noto per Porta a porta, per esempio, il fronte del Sì risulta in vantaggio di quasi 20 punti. Il 45% degli italiani dichiara che il 22 e il 23 marzo andrà a votare. E il 59% degli intervistati oggi voterebbe a favore della riforma sulla separazione delle carriere mentre solo il 41% voterebbe contro. Lo scorso 23 gennaio un altro sondaggio di YouTrend per Sky Tg24 stimava il Sì al 55 per cento: dieci punti di distacco.




