"Io voterò Sì": ad annunciarlo il deputato del Movimento 5 Stelle Roberto Traversi, che così va controcorrente rispetto al resto del suo partito sul referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo. "Complimenti per la tua onestà intellettuale", hanno commentato da FdI. “Nel contratto di governo parlavamo di modificare il sistema di elezione del CSM per eliminare le logiche spartitorie e correntizie che incidono su promozioni, destinazioni e azioni disciplinari in base all’appartenenza. E tante volte abbiamo portato avanti il sorteggio”, ha dichiarato il pentastellato. E a tal proposito, l'account social d FdI ha commentato: "Ha deciso di non seguire l’ordine di scuderia del campo largo per il No. Sì, riformiamola".
Intervistato dal Corriere della Sera, Traversi ha spiegato il motivo della sua decisione nonostante il suo partito sia fortemente schierato per il No: "La mia è soprattutto una scelta di coscienza, dopo essermi opportunamente documentato. Questo è un passaggio troppo importante per noi italiani, è fondamentale che si entri nel merito della questione prescindendo dalla tifoseria politica. Premetto che questa riforma non interviene direttamente sui problemi cronici di efficienza e sulla lentezza dei processi, ma ammoderna l’architettura della magistratura".
Sul dibattito attorno alla riforma e al referendum, invece, ha detto: "Mi dispiace molto dei toni che stiamo vedendo. Sono toni spesso troppo violenti e che certe volte non entrano neanche nel merito. Anche il nostro slogan 'Contro la casta' rischia di essere fuorviante, occorre ricordare che il focus è sulla magistratura". Infine, quando gli è stato chiesto se abbia il timore di una sanzione da parte del Movimento, ha risposto: "Io sto esprimendo un parere etico sulla riforma, e successivamente eserciterò il mio diritto da cittadino. Dopo otto anni di attività in Parlamento e sul territorio in prima linea, non credo sia in discussione il mio valore, il mio impegno e la mia correttezza. Spero si possa ancora esprimere un parere. Se ciò diventasse un problema, lascio a loro la valutazione".




