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Referendum, Meloni da Vespa: "Chi vuole continuare a trarne vantaggio"

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venerdì 20 marzo 2026
Referendum, Meloni da Vespa: "Chi vuole continuare a trarne vantaggio"

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"I presupposti dell'efficienza della giustizia sono la responsabilità e la meritocrazia. Penso che nessuna riforma come questa possa migliorare l'efficienza della giustizia". Lo h affermato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in merito al referendum sulla riforma della giustizia, ospite di "Cinque minuti", in onda questa sera su Rai1. 

"La realtà - ha proseguito la premier - è che oggi la magistratura è subordinata alla politica, atteso che una parte dei membri del Csm viene lottizzata tra i partiti politici e l'altra parte viene decisa dalle correnti ideologizzate della magistratura, che sono due cose che noi togliamo. E quindi togliamo il controllo della politica. Ma ovviamente quelli che difendono il controllo della politica sulla magistratura, perché pensano e hanno sempre pensato di trarne un vantaggio, non possono dirci la verità e ci dicono che quasi quasi siamo noi, che stiamo facendo una riforma per liberare la magistratura dalla politica, che la vogliamo controllare". 

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"Sono assolutamente convinta che un'alta Corte che si occupa solo di disciplinare, con magistrati che non vengono selezionati dalle correnti, ma vengono selezionati tramite sorteggio, ci offra dei giudizi che sono tendenzialmente più giusti e più efficaci - ha sottolineato Meloni -. Dopodiché devo anche segnalare che io considero un'anomalia non secondaria il fatto che nell'attuale ordinamento il controllore venga scelto dai controllati. Ma lei mi dice in quale altro meccanismo tutto questo avviene? In nessun altro meccanismo, glielo dico io".

"Penso che assolutamente, svincolando quei giudici dal meccanismo delle correnti, siano anche molto più liberi di decidere in coscienza quando devono decidere sul disciplinare di un collega - ha ribadito la leader di FdI -. Sono assolutamente convinta che un'alta Corte che si occupa solo di disciplinare, con magistrati che non vengono selezionati dalle correnti, ma vengono selezionati tramite sorteggio, ci offra dei giudizi che sono tendenzialmente più giusti e più efficaci. Dopodiché devo anche segnalare che io considero un'anomalia non secondaria il fatto che nell'attuale ordinamento il controllore venga scelto dai controllati. Ma lei mi dice in quale altro meccanismo tutto questo avviene? In nessun altro meccanismo, glielo dico io. Penso che assolutamente, svincolando quei giudici dal meccanismo delle correnti, siano anche molto più liberi di decidere in coscienza quando devono decidere sul disciplinare di un collega". 

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