Le toghe dell'Associazione nazionale magistrati di Napoli hanno seguito insieme lo spoglio del referendum sulla giustizia. "Potrebbe essere l'ultima volta che siamo uniti", ha scherzato con Repubblica Pierluigi Picardi, ex presidente del tribunale di Napoli Nord da poco in pensione. Una cinquantina di magistrati, tutti incollati davanti a una piccola tv. Tra di loro anche Ettore Ferrara, già presidente del tribunale di Napoli tornato in campo come coordinatore del comitato per il No e il pg presso la Corte d'Appello Aldo Policastro, anche lui in prima linea nella battaglia per il No.
Se i primi exit poll sono stati accolti da sorrisi piuttosto cauti, un applauso liberatorio è poi scattato quando il dato del 50 per cento dei voti scrutinati ha visto ancora saldamente in vantaggio il No. Secondo quanto riportato dall'Ansa, le toghe si sarebbero messe a festeggiare cantando "Bella ciao" nella saletta dell'Anm del tribunale di Napoli. E starebbero arrivando pure bottiglie di champagne per brindare. Sarebbe rimasto nel suo ufficio in Procura, invece, Nicola Gratteri, il procuratore che in questi mesi di campagna elettorale si è speso in prima persona contro la riforma Nordio, la riforma oggetto del referendum.
Referendum, toghe rosse scatenate a Milano: come reagiscono ai primi dati
Sono bastati i primi exit poll a far esultare le toghe a Milano: quando è emerso, dai primi risultati, che il No ...Grande entusiasmo anche a Milano, dove sono bastati i primi exit poll a far esultare le toghe: quando è emerso, dai primi risultati, che il No fosse avanti rispetto al Sì è scattato un grande applauso nell'aula dell'Associazione nazionale magistrati, al primo piano del Palazzo di Giustizia di Milano, dove decine di magistrati si sono riunite per seguire insieme lo spoglio delle schede. Incollati alla tv, sembra che giudici, procuratori aggiunti e pm abbiano appreso con grande soddisfazione l'esito del voto.




