La Scuola superiore della magistratura è diventata teatro di conflitto tra le diverse correnti. Il motivo? Lo scorso marzo è passata sotto il controllo del “conservatore” Mauro Paladini, dopo anni di dominio da parte delle correnti di sinistra. Com'era prevedibile, le "toghe rosse" sono insorte. Così hanno presentato ricorso al Tar contro la Scuola denunciando un’assenza di trasparenza. E l'Anm contribuirà economicamente al ricorso. Un fatto piuttosto insolito.
Le "toghe rosse", infatti, hanno sempre considerato la Scuola superiore della magistratura come una sorta di accademia di indottrinamento dei nuovi magistrati. Come sottolinea il Foglio, dopo aver dominato per anni l'Ssm, le correnti di sinistra hanno perso la guida del direttivo dell’istituzione. Silvana Sciarra, ex presidente della Corte costituzionale (eletta in quota Pd), non è stata riconfermata alla guida della Ssm a metà del suo mandato, e si è così dimessa dal direttivo. Al suo posto è arrivato Mauro Paladini, docente di Diritto privato dell'Università di Milano-Bicocca. Un conservatore, insomma. E così si è scatenato il panico a sinistra.
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Anche l'Associazione nazionale magistrati entra in campo per commentare la vicenda di Mario Roggero, e lo fa con pig...Alcuni magistrati appartenenti ad Area e Magistratura democratica - entrambe correnti di sinistra - hanno lanciato una raccolta firme tra i colleghi per avanzare una richiesta di accesso ai verbali della Ssm, chiedendo “il rilascio di tutti i verbali che hanno riguardato la procedura di rinnovo della carica del presidente della Ssm”. Dal canto suo, la scuola ha pubblicato i verbali della seduta dell’elezione del presidente, ma con una serie di omissis, dovuti alla necessità di rispettare la normativa sulla privacy dei soggetti coinvolti.
Tutto ciò non ha soddisfatto le correnti di sinistra, che hanno presentato un ricorso al Tar per ottenere la totale ostensibilità dei verbali del comitato direttivo della Scuola. Poi, la svolta: l'Anm ha deliberato, in gran segreto, di aderire all’iniziativa di questo gruppo di toghe ribelli, garantendo la copertura parziale delle spese del procedimento giudiziario. Una scelta assunta all'unanimità, con il via libera a sorpresa anche del presidente dell’Anm, Giuseppe Tango. Ma non finisce qui.
Oltre 200 magistrati hanno firmato una petizione “a sostegno del pluralismo e della libertà di insegnamento nella Scuola superiore della magistratura”, in cui si sottolinea “un ingiustificato accanimento e un clima di sostanziale delegittimazione nei confronti del presidente Mauro Paladini”. La scelta dell'Anm di sostenere economicamente il ricorso al Tar viene definita come "inappropriata e inopportuna". A firmare la petizione sono state soprattutto toghe appartenenti a Magistratura indipendente, furiose per la decisione di Tango di coinvolgere direttamente l’Anm nel ricorso al Tar.




