I test psicoattitudinali per i magistrati sono realtà. Via libera del plenum del Csm alla delibera della Sesta Commissione che fissa i criteri di inidoneità da adottare in vista dei test per i magistrati introdotti dal governo con il decreto legislativo del 2024. La delibera, approvata questa mattina con l'astensione di sei consiglieri, ha l'obiettivo di individuare, in vista della futura elaborazione dei test, "quelle condizioni di inidoneità a cui il legislatore fa riferimento e all'accertamento delle quali i test dovranno essere finalizzati". Condizioni di inidoneità che dovrebbero impedire l'accesso alla carriera di pubblico ministero o giudice e che dovranno essere accertate "all'esito di un percorso che inizia con la somministrazione test, si sviluppa nel colloquio diretto dal presidente della seduta con l'ausilio di un esperto psicologo e si conclude con una sintesi valutativa operata dall'intera commissione (o sottocommissione) esaminatrice".
Csm, Andrea Mirenda inchioda le toghe con doppio lavoro: "I magistrati devono scrivere sentenze"
"I magistrati dovrebbero scrivere sentenze. Sembra una frase scontata ma non è così. Sempre più...Nella delibera approvata dal plenum si sottolinea che i test psicoattitudinali, elaborati con la collaborazione di 4 esperti psicologi, sono uno strumento "volto ad accertare l'assenza di condizioni di inidoneità, non a diagnosticare condizioni patologiche". Tradotto, in base a quanto spiegato da uno dei consiglieri relatori, Antonino Laganà, i nuovi test saranno "una verifica" per valutare "se mancano quelle condizioni senza le quali non si può svolgere le funzioni di magistrato",
Fra le condizioni che dovrebbero inibire la carriera di magistrato il testo sottolinea la "grave carenza nelle attitudini relative al ragionamento analitico, al pensiero critico-inferenziale, alla presa di decisione e al problem solving". C'è poi l'"area emotiva", che riguarda i processi di riconoscimento, regolazione e gestione delle emozioni che consentono di "mantenere equilibrio, lucidità e adeguatezza comportamentale anche in situazioni caratterizzate da elevata pressione, conflitto o coinvolgimento emotivo".




