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Monti va da Befera: "Solidarietà ad Equitalia"

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Il premier incontra i vertici dell'Agenzia delle Entrate: summit sul terrorismo e sulla lotta all'evasione fiscale

Giulio Bucchi
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  Il presidente del Consiglio Mario Monti è arrivato nella sede dell'Agenzia delle Entrate, dove incontrerà il direttore Attilio Befera e i dirigenti di Equitalia. L'incontro, durato circa trenta minuti, è avvenuto dopo una serie di episodi di violenza che hanno avuto per vittime i dipendenti della società di riscossione. Al suo arrivo il premier è stato accolto all'ingresso dell'Agenzia delle Entrate da Befera. All'incontro, che si svolgerà a porte chiuse, partecipano anche il viceministro dell'Economia, Vittorio Grilli, il sottosegretario all'Economia, Vieri Ceriani, il direttore del dipartimento delle Finanze, Fabrizia Lapecorella, il capo di gabinetto del Tesoro, Vincenzo Fortunato, ed il presidente dell'Inps e vicepresidente di Equitalia, Antonio Mastrapasqua, all'indirizzo del quale ieri è stata spedita al quotidiano Calabria Ora una lettera di minacce di morte firmata dalla sigla anarchica Fai sulla cui attendibilità gli inquirenti hanno forti dubbi. A presidiare la zona circostante l'Agenzia le forze di polizia e la Guardia di Finanza. Parole come pietre - Proprio sugli attacchi ad Equitalia, Monti ha detto che "bisogna porre molta attenzione alle parole che si utilizzano nei confronti dell'Agenzia delle Entrate e di Equitalia e dei loro funzionari, attribuendogli responsabilità che esulano dai loro compiti". "Le parole sono pietre, scriveva Carlo Levi, e purtroppo - ha ricordato il presidente del Consiglio - nel clima difficile che sta attraversando il nostro paese, dovuto ad una grave crisi economica, troppo facilmente siete diventati oggetto di polemiche strumentali e a volte vittime di atti violenti. Questo non è accettabile".  Fisco meno intrusivo - Poi il premier ha parlato di come devrà essere secondo lui il fisco: "Quello che stiamo cercando di costruire insieme è un nuovo rapporto tra il cittadino e il fisco dove il fisco deve diventare sempre più efficace e sempre meno intrusivo". Questa operazione, ha proseguito, "ci vede tutti impegnati, ad ogni livello". L'obiettivo è "rendere le tasse accettabili, nell'ottica di un contributo che il cittadino dà per il bene comune, per la collettività". Lotta all'evasione - Infine il premier ha toccato il tema della lotta all'evasione fiscale, vera piaga del nostro paese. "La lotta all'evasione fiscale non tocca chi già paga le tasse, ma è rivolta contro chi non la ha mai pagate. L'obiettivo deve essere di colpire le aree dove c'è un fenomeno diffuso di evasione fiscale".  

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