Cerca

Pd, Fassino e D'Alema

litigano su Franceschini

6 Luglio 2009

6
Pd, Fassino e D'Alema

Nel Partito democratico tira aria di burrasca. Piero Fassino è intervenuto in difesa di Dario Franceschini dopo le parole di ieri di Massimo D’Alema, che non ha nascosto di considerare la sua candidatura alle primarie come la pretesa a comandare da parte di una dirigenza che ha solo saputo perdere all’appuntamento con le urne.
"Nessuno vuole la guerra" - A questo punto Fassino ha cercato di fare chiarezza, in qualità di coordinatore della mozione congressuale per Franeschini: “Nessuno e tanto meno Dario ha mai pensato di fare la guerra a Massimo D’Alema, né di fare un congresso per cancellare qualcosa o qualcuno”. “E la mia stessa storia politica – ha proseguito Fassino – è lì a dimostrare che ho sempre lavorato per unire: l’ho fatto per sette anni da segretario dei Ds e sono impegnato a farlo oggi come dirigente del Pd”.
"Un tono sconcertante" - È “sconcertante” il tono adottato da D’Alema, per Fassino. Che si auguro un ritorno a “toni civili e rispettosi dell’opinione di ciascuno” in vista dei lavori congressuali.
“Dico con grande sincerità a Massimo che sconcerta il tono delle sue parole, perchè non favoriscono certo quel clima di confronto e di rispetto che lui stesso rivendica per sé”, è la richiesta di Fassino. “Peraltro l'azione del segretario del Pd andrebbe valutata con maggiore equilibrio e generosità visto che si è caricato sulle spalle un partito in crisi guidandolo in questi quattro mesi con obiettivi chiari e impegnativi”.
Le parole di D’Alema erano arrivate dopo che erano state presagite “nuove scosse” per Silvio Berlusconi. Interrogato sui nuovi scenari interni al Pd, invece, non aveva trattenuto un “non regge” riferendosi alla candidatura di Franceschhini. Dopo tante sconfitte subite da un gruppo dirigente, aveva sostenuto l'ex premier, due sono le strade: “O si dice ‘uniamo le forze’ oppure non si può dire ‘mi ricandido per non far tornare chi c'era prima’”.
Parole più delicate, ma non meno provocatorie per il terzo uomo, Ignazio Marino: “È una persona seria che non fa parte di quel nuovismo ignorante del quale parlano i giornali ma non credo che sia l'uomo giusto in questo momento in grado di garantire un rilancio robusto del Pd”.

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • bellonetom

    07 Luglio 2009 - 17:05

    Credo che il PD sia un partito raccogliticcio dei resti della Resistenza e delle Encicliche. È vero che non ha una identitá precisa e non ha grandi attori al suo interno. Ma, perlomeno, non ha al suo interno fascisti camuffati.

    Report

    Rispondi

  • gabrilella

    07 Luglio 2009 - 10:10

    non potrà mai rinascere se prima non si chiarisce cos'è il PD cosa vuole e cosa propone, se non vengono chiarite alcune cose importanti alla base non importa chi vince alle primarie sarà in ogni caso perdente. Occorre avere palle decisione buttare via l'orgoglio e avere il coraggio di ripartire da zero, ma a sx tutti vogliono tenersi la poltrona perciò continueranno a scannarsi calunniare Berlusconi per cercare di stare a galla, ma la gente non è stupida, già oggi quando parlo con persone che hanno votato PD e IDV sono molto delusi e alcuni hanno persino dichiarato che alle prossime elezioni voteranno PDL o Lega perchè sono stufi della politica che stanno facendo. Ma la cosa che più mi ha fatto piacere è che hanno riconosciuto il governo capace di fare anche se non sono d'accordo con tutto ma almeno non litigano.

    Report

    Rispondi

  • gasparotto

    07 Luglio 2009 - 09:09

    D'Alema ha detto che Franceschini è inadeguato a continuare come segretario del partito. Specie quando dice che lui ha vinto le elezioni, mentre Berlusconi le ha perse."A me risulta, invece, ha detto D'Alema che le elezioni le abbia vinte Berlusconi". Ciò che dice D'Alema è di una logica stringente e Franceschini dovrebbe andare al microfono ed annunciare il ritiro, magari in convento. Invece c'è gente che lo difende, non so a quale scopo, forse per il cupio dissolvi. Io penso che, se rimane Franceschini a guidare il partito ed a dire fregnacce inaudite, la fine del DS è assicurata, tempo un paio di anni. A vederlo a fianco di Veltroni sembrava un tipo in gamba, signorino, distinto, faccia da intellettuale.Come dire l'apparenza inganna ed ha ingannato veramente quando si è caricato di responsabilità dove si vede cosa sai fare veramente. Lo sfasciacarrozze demolitore. Dateci una opposizione seria, per favore!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

media