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Bari, D'Addario in procura

L'ex amante: voleva uccidermi

29 Luglio 2009

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Bari, D'Addario in procura
L'escort barese Patrizia D'Addario ha fatto visita agli uffici della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari dove, probabilmente, ha depositato una denuncia-querela. La D'Addario, accompagnata da una donna, è salita al quarto piano del Palazzo di Giustizia di via Nazariantz nell'ufficio in cui si depositano gli atti di polizia giudiziaria, le denunce, le querele e gli esposti. L'escort non ha voluto fornire dichiarazioni e la donna che è con lei si è limitata a dire: "Abbiamo da fare".
All'uscita dal palazzo non ha fatto ulteriori commenti. Una legale che l'accompagnava si è limitata a salutare i giornalisti e a confermare che venerdì prossimo, 31 luglio, in una discoteca di Parigi, D'Addario farà la sua prima uscita pubblica.

Parla l'ex amante - La D’Addario è senza dubbio la protagonista delle vicende giudiziarie baresi: dal passato è sbucato l’ex amante Giuseppe Barba, imprenditore 47enne la cui vicenda era già stata rivelata dalla moglie che aveva accusato la escort di essere una ricattatrice. Barba ha infatti rilasciato un’intervista alla Gazzetta del Mezzogiorno nella quale, si legge, Patrizia avrebbe addirittura tentato di ucciderlo.
“L’altra sera - racconta - ero stato a cena con mia moglie in un locale del centro di Bari. Sulla strada del ritorno a casa mi sono visto seguito da una macchina, che sul corso vicino all’ospedale militare mi ha raggiunto e ha tentato di investirmi, di farmi finire fuori strada. Era lei: ha tentato di uccidermi. E non è la prima volta: lo ha già fatto in autostrada, quando quasi riuscì nel suo intento. Rimasi ferito: centoventi giorni di prognosi. All’epoca ritirai la denuncia perché mi promise che se lo avessi fatto mi avrebbe lasciato in pace, e invece...”.
Una ficcanaso -  E invece non “ha digerito l’intervista di mia moglie, quella della settimana scorsa alla ‘Gazzetta’. Ha cominciato di nuovo con le minacce telefoniche, tanto che il mio avvocato forse oggi presenterà denuncia direttamente al pm dell’inchiesta, il dottor Scelsi”.
Nell’articolo fornisce anche dettagli sul modus operandi della D’Addario: “Maledetto registratore: quella donna ha la malattia del registratore, lo ha sempre con sé, lo usa sempre: sali in macchina e sei già registrato. È la sua tattica, una malattia: lo fa con tutti”.  “Il registratore – prosegue - è sempre in borsa insieme ai profilattici, oppure sotto il sedile della macchina, oppure nel reggiseno, o sotto il letto. Dipende dalle situazioni”. 
Non solo: “Se stai con lei, guai a lasciare la giacca o la borsa alla sua portata. Lei mette le mani nelle tasche e segna su un taccuino tutto ciò che trova: numeri di telefono, informazioni varie. Ci sa fare”.

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Commenti all'articolo

  • itz10pf

    01 Agosto 2009 - 09:09

    Ma una cosi', come ha fatto ad entrare nella villa di Berlusconi? Con tutte le guardie del corpo, consiglieri, avvocati ecc., non si sono accorti di che razza di vipera si portavano in casa? Se faceva l'Escort come dice lei, perche' la guardia di finanza non controlla le sue fatture e il pagamento delle tasse?

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  • pie2303

    31 Luglio 2009 - 11:11

    Non sarebbe meglio spengere finalmente i riflettori su questa D'Attutti? Ormai, violato il vincolo di segretezza, essenziale nel suo mestiere, è costretta a cambiare attività: scrittrice, donna di spettacolo, ecc. Perciò, i riflettori accesi sono essenziali per il suo nuovo corso. Lasciamo tale compito a Res Pubica, cioé al nulla cosmico del giornalismo. Spengiamoli una volta per tutte, così cadrà nell'oblio più totale (e meritato), anche perché, alla sua età, reggere il confronto con altre come lei, ma più giovani e carine, è arduo. L'altro giorno, un mio amico mi diceva "Chiede 2.000 euro a prestazione? La sera, lungo le strade, una come lei la trovi a 200 euro al massimo". Non sono pratico di certe cose, ma gli credo. Peraltro, le VERE vicende dello "scandalo" barese che coinvolgono così pesantemente il PD lasciano intuire che "le mutande" della D'Attutti sono veramente un pozzo senza fondo.

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  • LuigiFassone

    30 Luglio 2009 - 11:11

    A Napoli e dintorni direbbero (ma io non lo dico,anzi,qui lo digito e qui lo disdigito...) : Ih,che bella maniata e fet..nte ce stanno allà (che,stavolta,non è Allah, è proprio allà,là,nelle Puglie...).

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