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Immigrati, la Lega ritira l'emendamento

per il tetto alla cassaintegrazione

28 Novembre 2009

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Immigrati, la Lega ritira l'emendamento
Dietrofront. La Lega ha ritirato l'emendamento alla Finaziaria con il quale chiedeva la cassa integrazione ridotta a sei mesi per i lavoratori immigrati. La Lega aveva proposto ieri un tetto a «qualsiasi trattamento di sostegno al reddito», per i cittadini extracomunitari che lavorano in Italia. L'emendamento è stato presentato in commissione Bilancio alla Camera a firma del deputato del Carroccio e capogruppo in commissione Finanze a Montecitorio, Maurizio Fugatti.

La norma aveva fatto infuriare la Cgil: questa della Lega è un'iniziativa "di matrice xenofoba, si istiga al lavoro nero", hanno detto ieri. Il Pd invece, tramite il capogruppo del Pd nella commissione Affari costituzionali della Camera, Sesa Amici,  lo aveva giudicato  " palesemente incostituzionale".

Avvenire: aberrante-
Stamattina la replica di Avvenire. «Il solo fatto che si proponga di limitare un diritto soggettivo come la cassa integrazione a lavoratori che pure hanno contribuito al relativo fondo - per la semplice ragione che sono nati altrove - appare aberrante.L'emendamento sopravviverà sol qualche ora - scrive Avvenire nella rubrica Secondo Noi -. Inammissibile a prima vista, il Parlamento saprà respingerlo subito. Ma sarà durato comunque troppo» perchè «di eccezione in eccezione, sul piano pratico, si rischia di smontare tutele e diritti. Fino a renderli nulli per tutti». La proposta però, aggiunge il quotidiano dei vescovi, «è soprattuitto espressione di quella mentalità che nel compagno di lavoro come nel cittadino che ci passa accanto, non vede una persona ma un 'qualcosa' diverso da sè ».

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Commenti all'articolo

  • piero1939

    01 Dicembre 2009 - 09:09

    gli stranieri poveri e ricchi aiutati dalle opere assistenziali hanno dato scacco matto all'italia come a tutti gli altri paese invasi. non possiamo piu' fare niente legalmente dobbiamo fare una scelta tra quelli onesti ed i delinquenti e dare a tutti la cittadinanza, come ai tempi dell'antica roma. questi nuovi cittadini saranno finalmente accettati da tutti e saranno a tutti gli effetti. avranno tutti gli stessi diritti che doveri pari ad ogni cittadino italiano che si rispetti. avete mai pensato a quanti italiani lavorano all'estero ed in tutti i paesi del mondo??? pensate anche alla loro incolumita' per favore. dove mangia uno puo' anche mangiare un altro. la lega vuol far vedere solo il lato cattivo ed intransigente per principio ma tra di loro anzi quasi tutti hanno un cuore grande anche se rompono i maroni. perdoniamoli.

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  • piero1939

    30 Novembre 2009 - 13:01

    con il 10 % avete solo il potere di far cadere il governo e mandare tutti alle rielezioni. site come quelli che si tagliano le balle per fare dispetto alla moglie. con queste sparate siete anacronistici e puerili. non evete nemmeno la capacita' di diventare un partito nazionale. fuori la lombardia non esistete. in veneto, una volta liga veneta ora tradita, voi lumbard non esistete. mi spiace potevate essere interessanti una voce in piu' alle maggioranze. mi fa specie perche' tra di voi c'e' un sacco di gente che per vivere lavora all'estero ed anche nei paesi arabi. ma va da via l'.......ciap.

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  • toninopintus

    30 Novembre 2009 - 09:09

    Qualcuno nella Lega si è accorto che era stata commessa una stupidaggine e vi ha posto rimedio, ritirando un emendamento chiaramente incostituzionale. Questa è la notizia, tutto il resto è esercitazione dialettica, anche perché il proponente non mi pare fosse uno dei leader della Lega, ma semplicemente il capo gruppo di una commissione. Al quale, qualcuno dei capi storici avrà fatto osservare che prima di scrivere un emendamento bisogna pensarci bene. Insomma, la Lega ha sconfessato un militante troppo intraprendente e la storia poteva finire lì. Ma dare addosso ai leghisti è uno degli sport preferiti della sinistra, perché li preferirebbe come erano a fine anno del 1994, quando riuscirono a infinocchiarli e a fargli dare la spallata al primo governo Berlusconi. Allora non erano xenofobi. Piuttosto, l'annosa vicenda del welfare italiano meriterebbe altri commenti che porterebbero il discorso assai lontano. Ritengo giusto che i lavoratori che perdono improvvisamente (e senza colpa) il lavoro, siano tutelati con l'applicazione delle leggi in vigore. Per farla breve, però, il beneficio della cassa integrazione non può essere perpetuo e allora la legge va applicata integralmente, anche per quanto riguarda le normative più rigorose (e se non esistono, bisognerà prevederle, e qui davvero servirebbero emendamenti!). Se il lavoratore in cassa integrazione viene chiamato a svolgere un'altra mansione, anche diversa dalla precedente, ma con eguale retribuzione, non dovrebbe poterla rifiutare, pena la perdita dell'assegno "a gratis". Mi risultano troppi casi, invece, di lavoratori che rifiutano questo o quel lavoro accampando scuse e cavilli, che ricordano tanto l'albero di Bertoldo.

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