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Italiani rapiti in Mauritania

"Sono nelle mani di Al Qaeda"

21 Dicembre 2009

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Italiani rapiti in Mauritania
  Una coppia di italiani è stata sequestrata in Mauritania da un gruppo di uomini armati sulla strada che unisce la città di Kobeny, a circa mille chilometri a sud-est da Nuakchot, con il Mali. Un capo della polizia e un funzionario della sicurezza, che hanno parlato a condizione di mantenere l'anonimato perché non autorizzati a lasciare dichiarazioni ai media su questo argomento, dicono che i due italiani sono stati rapiti da alcuni uomini armati della rete terroristica Al Qaeda nel Maghreb Islamico, che ha già rivendicato il sequestro di tre cooperanti spagnoli, sempre in Mauritania, alla fine di novembre.

Gli ostaggi sarebbero stati prelevati mentre si trovavano a bordo della loro auto a trazione integrale, sulla quale sono state trovate tracce di proiettili. Il funzionario della sicurezza ha detto che uno degli ostaggi è un turista italiano di 65 anni e l'altro è sua moglie, 39 anni, originaria del Burkina Faso ma di nazionalità italiana. Secondo quanto riferito, il sequestro sarebbe avvenuto intorno alle 23 di venerdì notte.
Le dinamiche non sono ancora chiare, ma secondo gli inquirenti locali, una soffiata avrebbe tradito i nostri connazionali. Qualcuno deve aver informato i sequestratori dell'arrivo di un "biacno", indicando ora e percorso seguito dal camper dei due italiani. Secondo le forze di sicurezza mauritane, gli ostaggi sono stati portati in Mali verso "le basi di Al Quaeda" nel Maghreb islamico presente del Nord del paese africano.

 La Farnesina sta seguendo la vicenda anche in stretto contatto con l'ambasciata italiana a Dakar e raccomanda il massimo riserbo sulla vicenda. L'ipotesi del rapimento viene presa in seria considerazione e si stanno effettuando tutte le verifiche del caso.

Il 29 novembre scorso tre volontari spagnoli di Acciò Solidaria, organizzazione non governativa di Barcellona, erano stati rapiti nel deserto mentre attraversavano la Mauritania diretti in Senegal. L’8 dicembre Al Qaeda Maghreb, (ex Gruppo Salafita per la predicazione e il combattimento) ha rivendicato il rapimento con un comunicato. Le autorità di Madrid non hanno ancora ricevuto richiesta di riscatto. L’organizzazione è nota anche per il rapimento dello scorso 22 gennaio di quattro turisti europei, due donne e due uomini. Le prime, una svizzera e una tedesca, erano state liberate ad aprile in Mali. Per il rilascio dell’ostaggio britannico era stata posta come condizione alla Gran Bretagna la liberazione di un cittadino giordano, Abu Qatada.
Al Qaeda Maghreb , in seguito al rifiuto di Londra di trattare e versare riscatti ai terroristi aveva ucciso l’uomo, Edwyn Dyer. L’ultimo ostaggio, lo svizzero Werner Greiner, è stato liberato il 12 luglio nel deserto della Mauritania, secondo alcuni quotidiani algerini, dietro il pagamento di un riscatto di milioni di euro.

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Commenti all'articolo

  • allengiuliano

    26 Dicembre 2009 - 15:03

    idioti, è mai possibile cascarci due volte? Già aveva perso un'amica anni fà, saltata su una mina, mi chiedo se sia stupidità o cosa. La figlia nel suo appello per riavere il bimbo/padre, doveva preoccuparsi prima di farlo uscire dalla porta di casa. Per umanità spero, che i ladroni di alì babà, non lo accorcino. Ma una buona cura di sabbiature e poca acqua la merita.

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  • gbbonzanini

    22 Dicembre 2009 - 16:04

    caro frattini, invece di fare lo sborrone con i soldi degli altri, ma in particolare dei miei, a quei "coraggiosi" "avventurosi" che vogliono avventurarsi nei posti più a rischio del mondo, pur essendo stati avvertiti ed essendone quindi a conoscenza, che se la cavino da soli, e se mandi qualcuno in giro, fagli pagare il conto, se Al Qaeda vuole riscatti, rispondigli "cazzi loro", con i miei soldi non ti autorizo a pagare alcun riscatto.

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