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Terrorismo islamico, la Camorra ha salvato l'Italia da una strage jihadista: pazzesca rivelazione del pentito

26 Settembre 2018

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Terrorismo islamico, la Camorra ha salvato l'Italia da una strage jihadista: pazzesca rivelazione del pentito

La Camorra ha salvato l'Italia da un attentato Isis? La tesi, suggestiva, circola da anni: nello specifico la mafia, con il suo controllo capillare del Sud Italia, avrebbe impedito il diffondersi di cellule jihadiste sul territorio. Fantasie e vulgate che proliferano sul web e sui social. Che ora però troverebbero un appiglio nella clamorosa confessione di Salvatore Orabona, capozona del clan dei Casalesi oggi collaboratore di giustizia.




Il camorrista nell'agosto 2016 avrebbe deciso di parlare con gli inquirenti a proposito di Mohamed Kamel Edine Khemiri, 43enne tunisino condannato lo scorso giugno a 8 anni per terrorismo islamico. Orabona aveva già incrociato il nordafricano, e quando ha visto sui giornali la sua foto si è insospettito: gli aveva chiesto infatti 5 kalashnikov, negati dal clan. L'ex capozona ha raccontato alla polizia di aver venduto solo alcune vetture al tunisino, e il sospetto è che quei kalashnikov sarebbero potuti servire per attentati sul suolo italiano. 

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Commenti all'articolo

  • blu_ing

    27 Settembre 2018 - 05:05

    esistono anche altri casi in calabria indagate

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  • Fulvio BC

    27 Settembre 2018 - 00:12

    Beh.. io dei camorristi in generale e di quelli pentiti in particolare mi fido meno di un cane rabbioso o di una puttana sifilitica... pensa te cosa posso pensare dello stato italiano che da credito a sti bei tomi qui.

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