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Papa Francesco, la doppia mossa per cancellare Benedetto XVI: retroscena inquietante, caos in Vaticano

Davide Locano
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La tesi è di quelle pesantissime, così come lo sono gli indizi: Papa Francesco avrebbe un piano per cancellare l'eredità e i discepoli di Benedetto XVI. Operazione che agita il Vaticano, che non a caso in gran parte è schierato contro il Pontefice. La tesi viene avanzata da Riccardo Cascioli su Il Giornale. "Questione di giorni e altri due importanti fili che tengono legato Papa Francesco al suo predecessore saranno tagliati - si legge nell'articolo -: voci sempre più insistenti danno infatti per certa la soppressione della Prefettura della Casa Pontificia, il cui titolare è monsignor Georg Gänswein, che è anche segretario personale di Benedetto XVI: e la fine della Commissione Ecclesia Dei, istituita nel 1988 per il dialogo con la Fraternità sacerdotale San Pio X (i lefevriani), ma oggi punto di riferimento soprattutto per l' applicazione del Summorum Pontificum, il Motu proprio di Benedetto XVI che liberalizzava la messa in latino secondo il rito antico". Leggi anche: Antonio Socci, così la Chiesa di Francesco si sta auto-distruggendo Si tratta di due decisioni dal pesantissimo valore simbolico, dopo anche la cacciata di Raymond Burke, il cardinale che Joseph Ratzinger aveva chiamato a Roma nel 2008 come prefetto della Segnatura apostolica. Nel novembre 2014 fu rimosso da Papa Francesco, che già un anno prima lo aveva sostituito alla Congregazione dei Vescovi. Stesso destino per il cardinale Gerhard Muller. Ora si arriva all'ultimo tassello, monsignor Gänswein, un personaggio scomodo per Francesco. Dunque, la soppressione della Prefettura della Casa Pontificia - con lo spostamento del compito degli appuntamenti e delle udienze del Papa a una sezione della Segreteria di Stato - permetterebbe al Pontefice di liberarsi di Gänswein, giustificando l'operazione con la necessità di riformare la curia. Per quel che riguarda la chiusura della Commissione Ecclesia Dei, di cui si parla da tempo, gli effetti sarebbero dirompenti: di fatto si darebbe molta più forza a chi vorrebbe cancellare il Summorum Pontificum, la messa in "forma straordinaria" sulla quale si espresse nel 2007 Benedetto XVI, chiarendo che si trattava della "forma straordinaria" dell'unico rito romano, la cui "forma ordinaria" è quella prevista dal messale promulgato nel 1969. Un'altra picconata all'eredità di Ratzinger, che Francesco sembra davvero voler cancellare.

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