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Le Iene, appello a Papa Francesco per la morte di David Rossi: Mps, uno scoop clamoroso

Davide Locano
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Un appello rivolto direttamente a Papa Francesco, al quale viene chiesto di sciogliere dal segreto chi, forse, potrebbe sapere qualcosa tra chi ha lavorato in Vaticano con Monte dei Paschi di Siena. L'appello, a Le Iene, lo rivolge Carolina Orlandi, figlia di David Rossi, il padrigno caduto dalla finestra dello studio di Mps a Siena nel 2013, il responsabile dell'area comunicazione la cui morte continua ad essere un mistero. La Orlandi ha infatti scritto un libro in cui sostiene una tesi differente da quella ufficiale, tesi sposata da molti e su cui indaga il programma di Italia 1: ovvero che David Rossi non si sia suicidato. Ora anche l'appello a Bergoglio, una lettera pubblica in cui gli chiederà di svincolare dal segreto chi lavorava allo Ior o in altri organismo del Vaticano e che potrebbe essere a conoscenza di fatti utili per risolvere il mistero. Il punto è che l'inviato de Le Iene, Antonino Monteleone, nel corso di uno speciale dedicato alla vicenda, ha proposto inquietanti dichiarazioni di Ettore Gotti Tedeschi, ex presidente dello Ior. Solo pochi giorni prima della morte di Rossi, avvenuta il 6 marzo 2013, Benedetto XVI lasciava il soglio di Pietro, le storiche "dimissioni" da Papa del 28 febbraio 2013. Secondo alcune indiscrezioni lo avrebbe fatto anche per i troppi problemi incontrati nel rendere trasparenti i conti del Vaticano. Ratzinger aveva affidato nel 2009 questo incarico, come presidente dello Ior a Ettore Gotti Tedeschi, "sfiduciato" dal Consiglio di Sovrintendenza dello Ior nove mesi prima. Sulla scrivania di Rossi, fu ritrovato un bigliettino scritto a penna con il nome e il numero di Gotti Tedeschi. Leggi anche: David Rossi, omicidio o suicidio? Le immagini sconvolgenti Monteleone dunque ha chiesto all'ex presidente dello Ior dei chiarimenti. E ne è uscita un'intervista clamorosa in cui ha parlato anche di tangenti e omicidi. In un secondo colloquio si è parlato anche di quattro presunti conti correnti che sarebbero stati aperti presso la banca del Vaticano e che sarebbero riconducibili a uomini della Fondazione Mps. Dopo queste rivelazioni, dunque, la mossa di Carolina Orlandi: un appello al Papa per fare luce su uno dei più misteriosi casi di cronaca degli ultimi anni.

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