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Dopo Torre Maura

Casal Bruciato, casa popolare ai rom. Il quartiere si ribella e li caccia, loro denunciano gli italiani

8 Aprile 2019

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Casal Bruciato, casa popolare ai rom. Il quartiere si ribella e li caccia, loro denunciano gli italiani

Ancora rivolta contro i rom a Roma. Da Torre Maura la protesta si sposta nel quartiere di Casal Bruciato, sulla Tiburtina, dove alcuni residenti stanno protestando da ieri per l'assegnazione di un alloggio a una famiglia rom in via Facchinetti. "Quell'alloggio - spiega all'agenzia Adnkronos Fabrizio Montanini del comitato di quartiere di zona Beltramelli-Meda-Portonaccio - era occupato da una ragazza con un figlio di pochi mesi. E noi siamo qui a supporto dei cittadini di Casal Bruciato e di questa giovane romana e del suo bambino: vogliamo che a loro e non ai rom venga assegnato questo appartamento o che comunque le sia trovata una sistemazione. Qui, come è stato a Torre Maura, i rom non li vogliamo". La protesta ha avuto il pronto appoggio di Casapound, proprio come accaduto a Torre Maura la scorsa settimana.

Il Comune di Roma però difende la scelta di assegnare l'alloggio alla famiglia rom e l'assessorato al Patrimonio di Roma Capitale comunica in una nota: "Gli uffici del Dipartimento patrimonio e politiche abitative hanno preso contatto con la famiglia a cui è stato legittimamente consegnato venerdì 5 aprile un alloggio popolare in via Cipriano Facchinetti. La famiglia ha sporto regolare denuncia per minacce subite nella giornata di ieri e gli uffici competenti sono impegnati nel trovare una soluzione al fine di tutelare la famiglia e il rispetto delle norme. Le assegnazioni delle case di Edilizia residenziale pubblica vengono effettuate esclusivamente e scrupolosamente in base alla disponibilità degli immobili e all'ordine delle graduatorie, escludendo qualsiasi discriminazione, possa essere essa di etnia, credo o religione. Le graduatorie rispettano i dettami della normativa regionale vigente e sono stilate in base ai criteri stabiliti nel bando comunale, che è stato emanato nel 2012".

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Commenti all'articolo

  • lellac

    09 Aprile 2019 - 10:10

    E' il solito schifo dei sinistrati....meno male che qualcuno comincia a ribellarsi........PRIMA GLI ITALIANI.......

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  • maupir

    09 Aprile 2019 - 10:10

    Ho idea che le assegnazioni vengano fatte non per graduatoria ma per amicizia (per non dire lucro). E chi vuol intendere capisca.

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  • maupir

    09 Aprile 2019 - 10:10

    nell'intervista televisiva fatta alla sig,ra Noemi, giovane madre senza casa la stessa affermava che la madre aveva fatto richiesta di una casa popolare venticinque anni fa. La famiglia assegnataria invece l'aveva fatta solo nel 2011 allora, come si spiega che nella graduatoria per l'assegnazione non si sia tenuto conto della richiesta fatta dalla madre di Noemi 25 anni prima ?

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