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Papa Francesco scatenato contro Matteo Salvini: "Sì alle armi, no agli immigrati", che carta si gioca

Davide Locano
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Come ogni giorno, o quasi, ecco che Papa Francesco martella contro le politiche di Matteo Salvini in tema di immigrazione. Il Pontefice punta il dito nel corso di una riunione in Vaticano dedicata alle organizzazioni che aiutano le Chiese orientali. Bergoglio si indigna per il fatto che i porti europei si aprono per le navi cariche di armi mentre restano chiuse per gli immigrati. E ogni riferimento non è puramente casuale. "Gridano le persone in fuga ammassate sulle navi, in cerca di speranza, non sapendo quali porti potranno accoglierli, nell'Europa che però apre i porti alle imbarcazioni che devono caricare sofisticati e costosi armamenti, capaci di produrre devastazioni che non risparmiano nemmeno i bambini. Siamo qui consapevoli che il grido di Abele sale fino a Dio, come ricordavamo proprio a Bari un anno fa, pregando insieme per i nostri fedeli in Medio Oriente". Leggi anche: Retroscena africano: il cardinale che rema contro Papa Francesco Parole pesantissime, parole che appaiono direttamente rivolte contro Matteo Salvini. Ma anche contro i leader europei che chiedono controlli e disciplina sull'immigrazione. E il Papa è tornato sull'argomento poco dopo, nel corso dell'incontro con i cappellani cattolici e con gli operatori di pastorale dell'Aviazione Civile. Il Pontefice ha ricordato ancora immigrati e profughi "che raggiungono i maggiori aeroporti con la speranza di poter chiedere asilo o trovare un rifugio, o che sono bloccati in transito. Invito sempre le Chiese locali alla dovuta accoglienza e sollecitudine nei loro confronti, pur se si tratta di una responsabilità diretta delle Autorità civili. Fa parte anche della vostra cura pastorale vigilare che sia sempre tutelata la loro dignità umana e siano salvaguardati i loro diritti, nel rispetto della dignità e delle credenze di ciascuno", ha concluso Francesco.

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