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Papa Francesco scatenato contro Matteo Salvini: "Sì alle armi, no agli immigrati", che carta si gioca

10 Giugno 2019

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Papa Francesco

Come ogni giorno, o quasi, ecco che Papa Francesco martella contro le politiche di Matteo Salvini in tema di immigrazione. Il Pontefice punta il dito nel corso di una riunione in Vaticano dedicata alle organizzazioni che aiutano le Chiese orientali. Bergoglio si indigna per il fatto che i porti europei si aprono per le navi cariche di armi mentre restano chiuse per gli immigrati. E ogni riferimento non è puramente casuale. "Gridano le persone in fuga ammassate sulle navi, in cerca di speranza, non sapendo quali porti potranno accoglierli, nell'Europa che però apre i porti alle imbarcazioni che devono caricare sofisticati e costosi armamenti, capaci di produrre devastazioni che non risparmiano nemmeno i bambini. Siamo qui consapevoli che il grido di Abele sale fino a Dio, come ricordavamo proprio a Bari un anno fa, pregando insieme per i nostri fedeli in Medio Oriente".

Parole pesantissime, parole che appaiono direttamente rivolte contro Matteo Salvini. Ma anche contro i leader europei che chiedono controlli e disciplina sull'immigrazione. E il Papa è tornato sull'argomento poco dopo, nel corso dell'incontro con i cappellani cattolici e con gli operatori di pastorale dell'Aviazione Civile. Il Pontefice ha ricordato ancora immigrati e profughi "che raggiungono i maggiori aeroporti con la speranza di poter chiedere asilo o trovare un rifugio, o che sono bloccati in transito. Invito sempre le Chiese locali alla dovuta accoglienza e sollecitudine nei loro confronti, pur se si tratta di una responsabilità diretta delle Autorità civili. Fa parte anche della vostra cura pastorale vigilare che sia sempre tutelata la loro dignità umana e siano salvaguardati i loro diritti, nel rispetto della dignità e delle credenze di ciascuno", ha concluso Francesco.

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Commenti all'articolo

  • shamata

    11 Giugno 2019 - 19:07

    Hanno un deposito di oro immenso, lo mettano a disposizione dei poveri,non solo parole.

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  • Frank57

    10 Giugno 2019 - 17:05

    Ma la smetta con questa lagna, guardi che ormai non la sente più nessuno. Noi a casa nostra non vogliamo intromissioni da nessuno, tanto meno da chi a là coscienza sporca come voi ipocriti, pensate a voi che di problemi ne avete tanti.(Vedi pedofilia)

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  • Vigar

    10 Giugno 2019 - 17:05

    Non dobbiamo rendere conto a lui dell'apertura o chiusura dei nostri porti! Purtroppo gli hanno dato troppo "spago"anzichè metterlo subito in riga sin dalla prima volta che si intrometteva degli affari di stretta competenza del nostro paese. Questi sono i risultati. Ma non è mai troppo tardi .....Rivedere subito il concordato!!!

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