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Papa Francesco teme un complotto: "Chi parla alle mie spalle", attacco al cuore del Vaticano

Davide Locano
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Si sente accerchiato, Papa Francesco. In Vaticano, in molti, non condividono le sue decisioni e le sue aperture. La vicenda è nota. E il fatto che senta il fiato sul collo, il Pontefice lo ha confermato con quanto detto ieri, giovedì 13 giugno, nel corso di un incontro con i nunzi. A questi ultimi ha infatti chiesto fedeltà, ricordandogli come non sia tollerabile "criticare alle spalle il Papa, avere dei blog o addirittura unirsi a gruppi ostili a lui e alla Chiesa". In mattinata, il Pontefice era tornato a martellare sui migranti. Lo aveva fatto nel messaggio per la Giornata mondiale dei poveri che si terrà domenica 17 novembre. Francesco ha definito i poveri "nuovi schiavi", e ovviamente tra questi in prima fila ci sarebbero gli immigrati, "strumentalizzati per uso politico". E ancora, ha aggiunto Bergoglio: "Dobbiamo elencare molte forme di nuove schiavitù a cui sono sottoposti milioni di uomini, donne, giovani e bambini. Come dimenticare milioni di immigrati vittime di tanti interessi nascosti, spesso strumentalizzati per uso politico, a cui sono negate la solidarietà e l'uguaglianza? E tante persone senzatetto ed emarginate che si aggirano per le strade delle nostre città? Ai poveri non si perdona neppure la povertà", ha concluso Papa Francesco. Leggi anche: Vittorio Feltri: la verità sugli attacchi a Salvini della Chiesa

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