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Sea Watch 3, denunciata la gip Alessandra Vella per aver liberato Carola Rackete

Davide Locano
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La denuncia è stata presentata da una «cittadina e contribuente» e l' obiettivo è il gip del Tribunale di Agrigento, Alessandra Vella e la sua decisione di scarcerare Carola Rackete. Ornella Mariani Forni, questo il nome della cittadina abitante a Benevento, ha presentato la sua querela alla procura di Caltanissetta partendo dal presupposto che la decisione del giudice appare basata su presupposti giuridicamente errati a cominciare dal fatto che gli immigrati trasportati dalla Sea Watch non erano naufraghi, ma soggetti con destinazione predefinita. Secondo la donna, non può essere sfuggito al gip l' intenzionalità della comandante tedesca rimasta ben 14 giorni in mare pur nella consapevolezza di potere, nello stesso arco temporale, raggiungere qualsiasi porto nel Mediterraneo. Una scelta che dimostra la determinazione a compiere un' azione estranea all' esercizio di un diritto e distante dall' onere di un dovere e ad arrecare un violento e deliberato insulto alle Autorità italiane ed ai finanzieri, la cui vita è stata inoltre messa a repentaglio con una manovra intenzionale di stampo criminale. In definitiva, si legge nella denuncia, «la Rackete non stava effettuando la millantata operazione di salvataggio, ma aveva prelevato i migranti a bordo della Sea Watch 3 senza che alcuna emergenza lo esigesse, così mancando lo stato di necessità e le ipotesi di pericolo o di forza maggiore richiamate dall' articolo 54 del Codice Penale». Leggi anche: Retroscena-choc: "Telefonate tra Rackete, Pd e procura" Da qui la denuncia contro il gip Vella la cui decisione offenderebbe gli interessi, i sentimenti ed i valori dello Stato italiano, per «Delitto contro la personalità dello stato». E come contribuente, la signora Forni fa anche richiesta di danni in ogni sede.

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