Cerca
Logo
Cerca
+

Femminicidio e problemi dei Minori, Iolanda Ippolito: "Come possiamo combatterli"

Giulio Bucchi
  • a
  • a
  • a

Sono le piaghe della nostra società ne discutiamo con la criminologa investigativa Iolanda Ippolito presidente dell'associazione nazionale Forum Lex professionisti in rete Cosa ne pensa dei nuovi fenomeni adolescenziali che partono dal personaggio di “Samara”, come cambia la vita di un adolescente Mi è capitato spesso di sentire, dai minori di età compresa tra gli 11 e i 16 anni, le parole noia, solitudine, routine. Per questi minori la vita non offre più emozioni e ciò può condurre a due strade diverse: isolamento dalla realtà, fino ad arrivare al sempre piu crescente fenomeno dell'Hikikomori, e\o ricerca di emozioni forti con comportamenti estremi, anche mettendo in pericolo la propria vita. Ed ecco che assistiamo in continuazione a fenomeni come quello della “Samara Challenge”, un gioco di cattivo gusto e potenzialmente pericoloso che sta coinvolgendo minori del sud Italia e che consiste nell'indossare un lenzuolo bianco, portare i capelli lunghi in avanti coprendo il viso e girare la sera, e fino a notte inoltrata, per le strade, spaventando i passanti. Cosa manca nel nostro Stato per arginare problemi sui minori? I fenomeni minorili sono legati all'evoluzione di aspetti sociali e culturali che destano una forte preoccupazione. Ci troviamo di fronte ad un momento storico emergenziale. Si sviluppa sempre di piu' il concetto di devianza minorile, spesso legata a status di povertà ed emarginazione sociale, situazioni familiari segnate da violenze domestiche, abusi, separazioni. Risultano fondamentali percorsi formativi volti a trasferire ai ragazzi la possibilità di relazionarsi con se stessi attraverso l'educazione ai sentimenti e alla convivenza sociale, aiutandoli nel percorso di consapevolezza del disagio emotivo, affinchè lo stesso non si trasformi in disagio deviante, percorso che sto portando avanti con il progetto “Smile to Life -The Dream Box” nelle scuole di ogni ordine e grado con l'Associazione Akira Aps e con i professionisti di Forum Lex e che quest'anno avrà una rilevanza internazionale. Attraverso la sua esperienza sul territorio, cosa sta facendo con la sua Associazione Nazionale Forum Lex per combattere la piaga sociale dell'Infanticidio e del femminicidio ? Intanto sono nate sedi Forum Lex in molte Regioni italiane, i cui responsabili sono rappresentati da professionisti del settore di comprovata esperienza e professionalità. Ho attuato una struttura nazionale interna ed esterna a rete, data la vastità e la complessità legata al fenomeno della violenza di genere e violenza sui minori, ove risultano trasversali le attività di molte istituzioni pubbliche. Purtroppo ancora ad oggi si risponde con azioni in programmi e servizi distinti e non in rete, rischiando il ripetersi di inutili procedure, con dispendio di risorse umane ed economiche. Abbiamo dato vita a nuclei operativi antiviolenza (NAV) e Task Force territoriali per dare una risposta immediata alla vittima di ogni forma di violenza e che consistono in servizi specializzati di pronto intervento che, dall'anno 2011, la Convenzione di Istanbul ha chiesto agli Stati aderenti di costituire. Abbiamo formato e stiamo formando figure professionali esperti in “Tecniche di Indagini e Procedure di Intervento nei casi di Violenza Domestica, Stalking, Femminicidio, Bullismo e Baby Gang”, Criminologia Minorile e in Psicologia dell'Emergenza. Tantissime le iniziative in atto in tutta Italia ed anche all'estero. Se lei fosse il Ministro delle Politiche Sociali quali sarebbe il provvedimento da adottare? Bella domanda. Le rispondo con un tono un po' polemico: se io fossi Ministro, ascolterei di più gli operatori che realmente e quotidianamente operano sul campo e che sono in continuo contatto con vittime ed autori di violenza e adolescenti; nominerei immediatamente un Comitato Nazionale di Controllo e Monitoraggio sull'applicazione delle tantissime normative nazionali ed internazionali che sono state legiferate negli anni, sulla violenza di genere e violenza sui minori, oltre a, consentitemi, un controllo e monitoraggio anche sul rispetto della normativa anticorruzione in modo operativo e non solo formale, con blitz di commissari straordinari appositamente formati, con contestuale irrogazione di sanzioni pecuniarie per le Istituzioni inadempienti e sanzioni disciplinari per Funzionari e\o dirigenti che non ottemperano. Inoltre, non da ultimo, proporrei la costituzione di una commissione d'inchiesta sull'utilizzo e il monitoraggio di tutte le risorse economiche stanziate per le predette finalità ed elargite in molti casi senza alcun criterio di valutazione e senza alcun riscontro dei risultati, richiedendo la restituzione dei fondi privi di idonea documentazione oggettiva d'intervento. Le risorse economiche derivanti dalle predette azioni le utilizzerei per incrementare le politiche giovanili e di genere con l'apertura di case rifugio per vittime di crimini domestici, ponendo una forte attenzione agli orfani vittime di femminicidio, che in un solo evento traumatico hanno perso entrambi i genitori e che rischiano di diventare i futuri violenti e\o giovani deviati se non si interverrà in tempo con specifiche azioni. Non penso di diventare un giorno ministro...

Dai blog