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Silvio Berlusconi, Chiara Danese al Ruby Ter: "Violenza fisica, minacce di notte", cosa non torna nel racconto

Davide Locano
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Ancora sotto assedio per il Ruby Ter. Si parla ovviamente di Silvio Berlusconi e i suoi infiniti processi. Ora tocca a Chiara Danese, 27 anni, considerata dalla questura di Milano un "testimone chiave" nell'ambito del processo. E in aula, la Danese si è prodotta in una durissima testimonianza. Si parlava di una serata nella villa di Arcore dello scorso 22 agosto 2010: "Ho visto e subito una violenza psicologica e fisica. Ho sofferto tanto, anche ora sono in cura e prendo dei farmaci". Ma non è tutto: la Danese ha denunciato anche di essere stata minacciata di morte. Berlusconi, nel processo, è imputato per corruzione in atti giudiziari, con lui altri 28 imputati, tra i quali diverse Olgettine. Altri attacchi a Berlusconi, anche se ovviamente le accuse non sono dirette a lui. Al pm Luca Gaglio, la Danese ha raccontato che Daniele Salemi, ex collaboratore di Lele Mora, dopo la serata ad Arcore "voleva farmi prostituire, voleva farmi diventare una escort, mi minacciava anche". Fatti dunque che sarebbero avvenuti fuori dalla villa di Arcore, ma che ovviamente finiscono nel calderone contro Berlusconi. "Io ero destinata a Emilio Fede e Ambra Battilana a Berlusconi, così avevo capito, ha anche aggiunto la Danese mostrando più di un incertezza. "Questa situazione mi ha rovinato la vita, anche perché la gente si è fatta un'idea di me basandosi sui titoli dei giornali - ha risposto in lacrime Chiara Danese quando il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano le ha chiesto come vivesse adesso -. Nel mio paesino sono stata etichettata come escort, sono stata vittima di bullismo, non potevo uscire di casa. Sono andata in depressione, ho sofferto di anoressia". Dunque, a margine dell'udienza e parlando con i cronisti, ha aggiunto: "In passato sono stata minacciata da persone che conoscevano quello che era successo".

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