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Coronavirus, Pregliasco a Otto e Mezzo: "Come la Cina nello scenario peggiore, effetto potenziale distruttivo"

Gabriele Galluccio
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A Otto e mezzo Lilli Gruber si avvale del virologo Fabrizio Pregliasco per fare il punto della situazione sul coronavirus, arrivato in Italia in maniera importante con 17 casi in un solo giorno tra la Lombardia e il Veneto. "Giuseppe Conte ha detto che non c'è nessun allarme, ma quanto dobbiamo essere preoccupati?", domanda la Gruber. Pregliasco risponde così: "Le istituzioni devono esserlo, mentre la cittadinanza deve essere attenta ad attuare le indicazioni e a non cadere nella psicosi. Ci saranno altri casi secondari, il problema non si risolverà in poco tempo, ma l'Italia è pronta a mitigare la diffusione". Per approfondire leggi anche: La vulnerabilità alta dell'Africa e i legami con l'Italia Per il noto virologo va però sempre tenuto a mente lo scenario peggiore: "Come quello dell'influenza del 1918, la spagnola, che colpì il 35% della popolazione con molti morti. Se non mettiamo in pratica un'attività di contenimento, iniziando proprio quando il focolaio è più ristretto, rischiamo di ritrovarci nella situazione della Cina". Il coronavirus in sé per Pregliasco è "una patologia banale, non ci preoccupa il caso singolo, ma l'effetto potenziale distruttivo dell'attività lavorativa e della vita comune. Dobbiamo quindi tenere presente il peggio ma pensare ad agire per ridurre l'effetto complessivo".

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