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Yara Gambirasio: "Individuato e fermato il presunto assassino"

di Andrea Tempestinidomenica 22 giugno 2014
Yara Gambirasio: "Individuato e fermato il presunto assassino"

3' di lettura

Si chiama Massimo Giuseppe Bossetti, è un muratore incensurato, abita a Mapello (provincia di Bergamo), è di Clusone e secondo gli inquirenti è l'assassino di Yara Gambirasio, catturato a quasi quattro anni dall'omicidio di Brembate Sopra. "Ignoto 1", oggi ha una faccia. L'uomo, di 44 anni, è il figlio illegittimo di Giuseppe Guerinoni, ed la persona nel mirino degli inquirenti da mesi. Bossetti, ha spiegato il suo legale, "nega tutto e si è avvalso della facoltà di non rispondere". Silvia Gozzetti, nominata d'ufficio, ha aggiunto: "Gli viene contestato l'omicidio di Yara Gambirasio, non ho ancora letto tutti gli atti. Aspettiamo le carte della procura. Bossetti - ha specificato - è in stato di fermo e non di arresto e non è stato ancora fissato l'interrogatorio di convalida davanti al gip. Al comando provinciale dei carabinieri di Bergamo è giunta anche la moglie, che si è coperta il volto per evitare di parlare con i giornalisti. L'uomo è stato poi portato al carcere, in via Monte Gleno, chiuso in auto: ai lati una piccola folla di cittadini gridava "mostro" e "a morte". Per approfondire leggi anche: Massimo Giuseppe Bossetti, guarde le foto del presunto killer Il test del dna - Dunque è stato individuato e fermato il presunto killer di Yara. L'uomo è stato scovato dai carabinieri del Ros: il suo dna corrisponderebbe a quello trovato sugli slip della ragazzina uccisa a Brembate Sopra (Bergamo) il 26 novembre 2010 e il cui corpo fu ritrovato dopo tre mesi, il 26 febbraio 2011. Nei confronti del presunto killer è già stato emesso un provvedimento, e in queste ore si trova nella caserma dei carabinieri. La notizia è stata confermata dal ministro dell'Interno, Angelino Alfano: "Le Forze dell'Ordine, d'intesa con la Magistratura, hanno individuato l'assassino di Yara Gambirasio". Alfano ha aggiunto che "secondo quanto rilevato dal profilo genetico in possesso degli inquirenti, è una persona del luogo, dunque della provincia di Bergamo". Per approfondire leggi anche: Yara, tutte le tappe di un giallo durato quattro anni Chi è il killer - L'uomo che avrebbe ucciso Yara, secondo quanto si è appreso, ha 44 anni, è sposato, ha tre figli e una sorella gemella. Tra i primi commenti dopo la cattura, quello del sindaco di Brembate Sopra, che all'Ansa ha dichiarato: "Se è vero siamo felici, era un atto dovuto alla famiglia e a tutta la comunità. Da quando è scomparsa di casa, a Brembate, e da quando è stata trovata uccisa a Chignolo Po, attendevamo quel momento. Ringrazio tutti quelli che hanno messo tante risorse in campo per arrivare a questo risultato". "Non più senza volto" - A distanza di quasi 4 anni dal terribile omicidio, dunque, non esisterebbe più "ignoto uno": il killer è stato identificato. Da tempo le indagini erano indirizzate sul figlio illegittimo di Guerinoni, autista di autobus morto nel 1999. Per individuare "ignoto uno" c'è voluto molto tempo, e anche un pizzico di fortuna: gli inquirenti non hanno mai mollato, proseguendo nei controlli del dna a tappeto che avrebbero permesso di individuare il responsabile della morte di Yara. "Nelle prossime ore - ha aggiunto Alfano - saranno forniti maggiori dettagli. Ringraziamo tutti, ognuno nel proprio ruolo, per l'impegno massimo, l'alta professionalità e la passione investiti nella difficile ricerca di questo efferato assassino che finalmente non è più senza volto". Il corpo di Yara, nel 2011, venne ritrovato per pura casualità dopo mesi di indagini infruttuose: un aeromodellista al rinvenne dopo che il suo modellino finì proprio accanto al suo cadavere in un campo di Chignolo d'Isola, a una decina di chilometri dal luogo della scomparsa.