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L'inno dell'Isis sottotitolato in italiano minaccia sgozzamenti

di Matteo Legnanidomenica 19 aprile 2015
L'inno dell'Isis sottotitolato in italiano minaccia sgozzamenti

2' di lettura

Una cantilena del terrore invade la Rete.  All’attenzione dell’antiterrorismo è finito un brano, una sorta di  'inno' dell’Isis, condiviso sui canali web frequentati dagli  estremisti islamici, che contiene minacce in forma di strofe cantate  su un sottofondo di melodia arabeggiante. A trovarlo su internet gli  analisti di Wikilao, portale specializzato nei temi della sicurezza e della geopolitica. "Presto...presto rimarrete sorpresi, come un fulmine a  ciel sereno vedrete le battaglie sorgere sulle vostre terre", è l’incipit del motivo, sottotitolato in varie lingue tra cui l’italiano. Fra le altre frasi di minaccia cantate nel video: "Mi hai  dichiarato guerra con l’alleanza della miscredenza, goditi dunque la mia punizione, più a lungo persisterai a combattere, più soffrirai». Il brano 'Presto, Presto!', parte integrante della campagna  propagandistica lanciata dall’Isis in questi mesi, prosegue in  un’escalation di intimidazioni: "Affidiamo ai coltelli il compito di sventrare e sgozzare", "da te verremo con scempio e morte", "noi di  sangue le ampie strade ricopriamo grazie ai coltelli affilati che  tranciano le gole ai cani in raduno quando si ammassano". A diffondere il video sul web, rilevano da Wikilao, che già alcune settimane fa  scovò il primo documento jihadista redatto in italiano, è il Centro  Ajnad, una delle case mediatiche che fanno riferimento allo Stato  Islamico. Fondata poco più di un anno fa, il suo scopo è proprio  quello di elaborare e diffondere gli inni dell’Isis. Sulla base della  canzone è stato prodotto anche un video. A suoni e canti si accompagnano immagini di boia, combattenti e vittime del Califfato, rappresentazioni grafiche di coltelli insanguinati, palle infuocate e jet in fiamme, scene di addestramento di jihadisti, secondo le ormai conosciute tecniche di propaganda dei  centri di produzione mediatica dell’Isis.