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Coronavirus, l'anestesista Christian Salaroli: "Bergamo, dobbiamo decidere chi curare. Come una guerra"

 Coronavirus

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La situazione negli ospedali lombardi per l'emergenza Coronavirus è drammatica. "Si decide di curare per età, e per condizioni di salute. Come in tutte le situazioni di guerra", spiega Christian Salaroli, anestesista e rianimatore dell'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo in una intervista a Il Corriere della Sera.  


Insomma, i medici lombardi sono costretti a fare valutazioni sulle persone da salvare, quelle che in sostanza potrebbero rispondere meglio alle cure: "Siccome purtroppo c’è sproporzione tra le risorse ospedaliere, i posti letto in terapia intensiva, e gli ammalati critici, non tutti vengono intubati".

La decisione viene presa in una stanza del pronto soccorso utilizzata per gli eventi di massa, dove entrano solo pazienti con il Covid-19. I criteri di valutazione sono l'età e il quadro clinico generale, soprattutto, "capacità del paziente di guarire da un intervento rianimatorio".  "Se una persona tra gli 80 e i 95 anni ha una grave insufficienza respiratoria", conclude Salaroli, "verosimilmente non procedi. Se ha una insufficienza multi organica di più di tre organi vitali, significa che ha un tasso di mortalità del cento per cento. Ormai è andato".

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