Roma, 10 apr. - (Adnkronos) - Una lettera al presidente del Consiglio, Mario Monti, per chiedere di ''guardare la Locride con occhi diversi, perche' manca una politica di sviluppo, come forse per tutta la Calabria'' e sottolineare che ''non e' difficile per un vescovo a Locri parlare chiaramente sulla legalita', ma e' difficile dare speranza, questo e' il dramma''. Il vescovo di Locri-Gerace, mons. Giuseppe Fiorini Morosini, intervistato da 'Radio Vaticana', racconta l'appello lanciato al premier dopo le intimidazioni subite dal sindaco di Monasterace, ora dimissionario, e la decisione di molti sindaci della zona di minacciare le dimissioni per protesta. ''Venerdi' Santo, per l'ennesima volta, ho gridato in piazza che non possono convivere criminalita' e religione - ricorda mons. Morosini - Ma io non posso dire a nessuno: abbiate fiducia, abbiate speranza, perche' ingannerei la gente. Noi stiamo perdendo tutti i giovani laureati, tutti stanno emigrando, e' un disastro. O aprono gli occhi per una politica reale di sviluppo oppure e' inutile che mandano forze dell'ordine''. ''Io sento i sindaci che mi dicono: ma chi me lo fa fare? Mi dedico alla mia professione, mi dedico alla mia famiglia? Qui veramente si rischia che agli appuntamenti elettorali manchino persone disponibili a candidarsi - dice ancora il vescovo - Se il cittadino onesto, che va li' veramente per giocarsela tutta, deve correre questi rischi, davvero chi glielo fa fare? L'eroismo non si puo' imporre a tutti''. (segue)




