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Marrazzo, il video in aula

Aggredito il trans Brenda
di Michelangelo Bonessasabato 14 novembre 2009
Marrazzo, il video in aula

2' di lettura

«Mi stannofacendo un blitz. Se mi lasciate andare vi sarò grato». In aula è stato proiettatoil video «incriminato» relativo alla vicenda del presunto ricatto ai dannidell'ex presidente della Regione PieroMarrazzo. Il video risale allo scorso 3 luglio: in Marrazzo appare in compagniadel transessuale Natalie. Il video è stato mostrato alle parti nell'ambitodell'udienza del tribunale del riesame dedicata alla discussione delle istanzedi scarcerazione presentate dai difensori dei quattro carabinieri accusati diaver ricattato l'ex Governatore. Il collegio presieduto da Francesco Taurisanonon ha accolto la richiesta dell'avvocato Mario Griffo, difensore di AntonioTamburrino, di acquisire il filmato agli atti, ma ha deciso di consentirne lavisione ai difensori degli indagati. L'udienza prosegue ora con gli interventidegli stessi avvocati che hanno sollecitato la revoca delle ordinanze dicustodia cautelare. Il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e Rodolfo Sabellidaranno parere negativo alla scarcerazione degli indagati. La decisione deltribunale del riesame è prevista in serata. Gliavvocati hanno depositato stamane anche numerosi documenti "in favore deiloro assistiti. Ci sono gli estratti conto bancari, a sostegno del fatto chevivono del loro stipendio e non hanno grandi disponibilità di denaro - è statospiegato -. Gli encomi e i ruolini di carriera, che attestano il valoreprofessionale". Aggredito il trans Brenda - La scorsa notte Brenda, il transessualecoinvolto nell'affaire Marrazzo, è stato al centro di una rissa che l'havisto ubriaco e molesto. Alcuni passanti hanno avvisato la polizia, segnalandouna rissa in via Biroli, sulla via Cassia, che vedeva coinvolto untransessuale.  Una volta sul posto, le forze dell'ordine sono intervenutema il transessuale, ferito al volto e in evidente stato di alterazione edubriaco, ha opposto resistenza. Secondo le indicazioni fornite da Brenda, iltrans sarebbe stato aggredito e rapinato. Preso dalla disperazione, dopo avertentato più volte di farsi del male dando delle testate ad un'auto, è statocondotto in ospedale, al San Pietro di Roma. Anche lì non si è tranquillizzato,tanto che i medici hanno dovuto sedarlo. È stato dimesso questa mattina con unaprognosi di cinque giorni. La borsetta è stata ritrovata, ma priva delcellulare.