Libero logo

Crisi, Torino città più colpita

A Napoli povertà cronicizzata
di Luciano Moggisabato 28 novembre 2009
Crisi, Torino città più colpita

1' di lettura

La crisi hacolpito le città ritenute economicamente più stabili. È una delle conclusioni acui è giunta la Commissione contro l'esclusione sociale, che ha esaminato lapovertà in tre diverse aree urbane, Torino, Roma e Napoli. Il presidente MarcoRevelli, intervenuto alla Città Universitaria a un seminario sull'impatto dellacrisi in relazione alla povertà, ha spiegato: «La crisi ha colpito duramente,in modo differenziato sul territorio e si è sentita soprattutto in realtà chesi ritenevano non a rischio, come ad esempio Torino. La crisi infatti non è unotsunami che colpisce tutto e tutti nella stessa maniera. E ha generatocertamente nuove sofferenze». Fra le trecittà considerate, Torino è quella che ha risentito di più della crisi, a causadella cassa integrazione, l’'impatto «è stato durissimo. Soprattutto neglistrati sociali non a rischio. La povertà è comparsa fra gli occupati». Sonoaumentate «moltissimo» l'insolvenza sugli affitti, le difficoltà con i mutui ei crediti al consumo. Dalle indagini è risultato che a Napoli «c'è una povertàcronicizzata» quindi la crisi «non è stata percepita perché già esiste unasituazione drammatica. Un testimone napoletano ci ha detto: “Quando si ha lapolmonite, un'influenza non si sente”». A Roma, la questione critica è quellaabitativa mentre a Napoli - ha proseguito Revelli - la situazione «è disperatama da tempo»: le famiglie vivono di più forme di reddito, sussidi e pensionisociali, e «la crisi non ha pesato più di tanto. Lì c'è una preoccupanteincapacità da parte del governo locale di far fronte a questa situazione».