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Verona, stermina la famiglia

Uccide moglie, 3 figli e si spara
di Silvia Tironisabato 22 novembre 2008
Verona, stermina la famiglia

2' di lettura

Ha ucciso la moglie, i suoi tre bimbi e poi si è sparato. A ciascuno a 'dedicato' un colpo di pistola alla testa, sparati probabilmente dalle due pistole semiautomatiche ritrovate accanto al suo corpo senza vita. La tragedia, scoperta venerdì mattina, è avvenuta presumibilmente giovedì sera intorno alle 22.30-23 a San Felice Extra, alle porte di Verona. L'uomo, Alessandro Mariacci, era un commercialista, la moglie, Maria Riccarda Carrara Bottagisio, un avvocato. Entrambi lavoravano nello stesso studio professionale. I cinque corpi sono stati trovati dalla colf: la donna, che potrebbe aver tentato una disperata difesa, è stata ritrovata riversa sul divano della taverna, un colpo di pistola nel braccio, uno mortale alla testa. Il corpicino senza vita di Jacopo, 3 anni, era riverso sul pavimento della taverna: il piccolo stava giocando con i soldatini quando è stato ucciso dal padre. Nella camera matrimoniale la polizia ha invece trovato i cadaveri degli altri due bambini e sul letto il corpo dell'omicida-suicida, che si è sparato un colpo di pistola alla tempia. Accanto al cadavere due pistole semiautomatiche, una delle quali con il cane alzato. Secondo quanto riferito dalla polizia, che sta conducendo le indagini, non è escluso che siano state utilizzate entrambe per la strage. La famiglia Mariacci, descritta dal parroco di San felice, Don Federico,come una "famiglia per bene", viveva da un paio d'anni in una porzione di una casa colonica, ristrutturata, con una corte privata. Nell'abitazione non è stato trovato finora alcun biglietto che possa chiarire le ragioni del gesto. Secondo i racconti di alcuni vicini, intorno poco dopo le 22.30 di giovedì all'interno della corte si sarebbero uditi dei colpi secchi, ma messuno ci avrebbe fatto particolarmente caso. Le cinque vittime indossavano abiti da casa: i bimbi erano in pigiama, la mamma in tuta da ginnastica. Nessun commento dal pm che coordina le indagini, Pietro Pascucci.