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Coronavirus, Walter Ricciardi contro la riapertura della Lombardia: "Certa la seconda ondata in autunno"

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La Lombardia chiede la riapertura ma Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute membro del board dell'Oms, mette i bastoni tra le ruote affermando che non se lo può permettere. Il motivo? Ricciardi ha sottolineato che riguardo alle riaperture "la Francia e la Germania stanno facendo qualcosa di diverso rispetto alla Lombardia. La Francia ha detto con grande chiarezza che aspetterà l'11 maggio prima di prendere delle decisioni operative, che monitorerà. Ha annunciato che è intenzionata a fare una serie di cose ma che le condizionerà allo scenario epidemiologico. Lo stesso si può dire per la Germania. Mi pare invece che la richiesta della Lombardia sia di riaprire il 4 maggio indipendentemente dalle condizioni epidemiologiche". Per l'esperto l'Italia si trova in un momento cruciale, dove la situazione epidemiologica è grave. "Certamente in miglioramento ma di particolare gravità - conclude -. Tra i paesi europei la Lombardia è la regione che in questo momento ha maggiori problemi. Non l'Italia, ma la Lombardia. Mi sembra non saggio fare delle aperture a prescindere dalle valutazioni oggettive". 

Ricciardi dà per scontata una seconda ondata dell'epidemia in autunno: "Fino a quando non avremo un vaccino ci saranno nuove ondate o, speriamo, tanti piccoli focolai epidemici che andranno contenuti. Quello autunnale e invernale, come nel caso dell'influenza, è il periodo in cui una combinazione di eventi climatici, comportamentali, immunologici fa si che il virus possa riemergere". Insomma, il lockdown sarà ancora lungo.

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